Una stagione da regina assoluta, il trionfo in coppa del mondo, i podi, le medaglie e ora lo choc. Una brutta caduta ferma Federica Brignone proprio quando ormai la stagione era davvero ai titoli di coda: l'azzurra più vincente di sempre nello sci alpino è incappata in una caduta ai campionati italiani, in Val di Fassa; e la diagnosi dopo il trasporto in elicottero all'ospedale di Trento è stata tanto dura da gettare un'ombra sui prossimi Giochi di Milano-Cortina: frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra.
E la "tigre" di La Salle, arrivata poi in ambulanza alla clinica la Madonnina di Milano, è stata portata subito in sala operatoria. "Si è conclusa in serata l'operazione a cui è stata sottoposta Federica Brignone in seguito alla caduta. L'intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal Presidente della Commissione Medica FISI Andrea Panzeri - fa sapere la Federazione - E' stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane".
"L'intervento, effettuato presso la clinica La Madonnina di Milano, è stato eseguito dal dottor Panzeri in collaborazione con i medici Riccardo Accetta (Responsabile dell'Unità operativa di Traumatologia dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio), Gabriele Thiebat (Commissione Medica FISI) e Alberto Zangrillo (Primario dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano) e si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio" fa sapere la Fisi.
"E' stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane. La campionessa del mondo di supergigante a Saalbach 2025 e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo", conclude la nota.
"L'intervento è andato bene, direi anche meglio del previsto: si è confermata una brutta frattura con una lesione capsulo legamentosa della parte mediale e anche del crociato anteriore. La riduzione ossea è venuta bene, è stata messa una placca con delle viti". Il dottor Andrea Panzeri, Presidente della Commissione Medica Fisi e medico che ha operato Federica Brignone, spiega così come è andato l'intervento alla campionessa azzurra.
"E' stata riparata la parte legamentosa mediale, mentre del crociato valuteremo più avanti. Federica si è svegliata, è in camera, ha un po' di dolore - prosegue Panzeri - Domani comincia il percorso riabilitativo che lentamente lentamente la porterà al suo recupero. Prevediamo 45 giorni di scarico, poi settimana in settimana vedremo come modificare il programma".
"Lei è forte, è sana e non si è mai fatta male in maniera seria in carriera - ha sottolineato Panzeri, guardando agli aspetti positivi -. L'ho trovata serena, come tutte le grandi atlete quando si fanno male: certo non può essere felice. Ha avuto una stagione eccezionale e questa cosa non ci voleva. Ma saprà reagire, è una tigre, anche l'infortunio lo sa accettare".
Goggia ha impiegato dieci mesi per tornare alle gare, con uno sforzo di volontà enorme. Lo stesso Panzeri ha fatto capire che comunque passeranno mesi: nella migliore delle ipotesi, la valdostana, 34enne, arriverà ai Giochi di casa con poche gare nelle gambe. Lei candidata ad essere portabandiera a Milano-Cortina: vite parallele con quella di Goggia, che non riuscì a sventolare il tricolore ai Giochi di Pechino del 2022 sempre a causa di un infortunio.
Ora è capitato a Brignone, caduta nella seconda manche del Gigante ai campionati italiani in Val di Fassa, alla quale con determinazione aveva voluto prendere parte nonostante la stagione delle grandi gare di Coppa fosse terminata, e con che risultati: Coppa del mondo generale, di gigante e di discesa. Ma lei aveva sempre detto che avrebbe onorato anche le prove nazionali.
Le immagini della caduta hanno subito fatto tremare: il braccio che aggancia una porta, la rotazione del corpo, il volo per diversi metri.
Immediati i soccorsi, prima in toboga poi in elicottero per il trasporto all'ospedale più vicino, a Trento. Lì la Tac e la prima diagnosi, in collegamento con i medici Fisi e in compagnia del fratello allenatore Davide che l'ha poi seguita fino a Milano ("è preoccupata, ma non si è abbattuta" fanno sapere quelli che le sono stati accanto in queste ore). Subito allertato Panzeri, che da Lione ha preso il primo volo per Milano. Chi l'ha vista parla di una Brignone serena, un po' sofferente perché comunque aveva dolore, e poi ci sono stati i vari spostamenti. Dalla gioia della coppa di cristallo alla caduta, in una stagione che resta quella della più grande sciatrice di sempre. E i Giochi di casa l'aspettano.
Brignone: 'era il momento più felice, ora una nuova sfida'
"Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l'ora di farlo. Dovrò invece affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa, come sempre". Sono queste le prime parole - apprende l'ANSA - dette da Federica Brignone dopo l'operazione. "Oggi le condizioni della pista erano ottime, stavo bene- aggiunge l'azzurra trovando la forza di scherzare - e se tornassi indietro rifarei tutto uguale….cercando però' di non cadere!".
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