Referendum Scozia divide le star. Appello Cameron
Sean Connery, Mick Jagger, Paul McCartney, David Beckham alcune delle celebrita' che si sono espresse sul referendum

Il referendum sull'indipendenza della Scozia, che si terrà il 18 settembre, divide le star.
Molte le celebrità a scendere in campo.
Era partito tutto con Sean Connery, il grande attore scozzese tra i primi a esprimersi apertamente nel dibattito sull'indipendenza della Scozia a favore del 'Si'.
Con il passare dei mesi i fronti contrapposti si sono arricchiti di volti noti, nomi da prima pagina, vip e personalità varie che hanno lanciato appelli a beneficio dell'una o dell'altra causa. Inaspettato e' stato di certo l'exploit di David Bowie che ha affidato il suo appello a Kate Moss. Lo scorso febbraio la modella inglese e' salita sul palco dei Brit Awards e, su richiesta di Bowie, ha scandito il messaggio anche a nome del 'duca bianco': ''Scozia, resta con noi''.
Rimanendo in ambito musicale, il 'no' all'indipendenza pare sia caro sia agli ex Beatles sia ai Rolling Stones, tutti inglesi: Paul McCartney si e' aggiunto ai firmatari di quella che e' stata definita una 'lettera d'amore alla Scozia' sottoscritta da diverse star sull'onda dello slogan: ''Rimaniamo insieme''. Prima di lui lo aveva fatto l'amico-rivale Mick Jagger.
Ma anche l'attrice Judi Dench e lo scienziato Stephen Hawking tra gli altri. Per JK Rowling, inglese di nascita, la Scozia è 'casa': vive ad Edimburgo ed e' nella capitale scozzese che ha dato vita al magico mondo di Harry Potter. Cosi' la scrittrice ha fatto di piu' che schierarsi per il 'No': ha donato un milione di sterline alla campagna 'Better Together' ('Meglio insieme') con tanto di motivazione accorata.
- L'ultimo appello di Cameron:
Il Premier GB alza la posta delle promesse per scongiurare divorzio.
'La promessa', questa volta e' in prima pagina sul quotidiano scozzese Daily Record e mette nero su bianco l'impegno dei tre principali partiti britannici a riconoscere maggiori poteri alla Scozia nel caso di vittoria del 'No'. Firmato: David Cameron, Ed Miliband, Nick Clegg. L'impegno, che giunge a due giorni dal voto per il referendum sull'indipendenza di giovedì, è suddiviso in tre punti principali: il primo promette ''vasti poteri'' per il parlamento scozzese ''secondo la tabella di Marcia stabilita'' dai tre principali partiti. Il secondo è a garanzia di ''condivisione delle risorse in maniera equa'', quindi l'impegno ''categorico'' nel riconoscere al governo scozzese la decisione sul finanziamento dell'Nhs, il servizio sanitaria nazionale che costituisce una delle maggiori incognite in caso di indipendenza secondo parte dell'elettorato.