Si sono concluse oggi le
audizioni pubbliche al ministero della Cultura durante le quali
Pordenone ha presentato nel dettaglio alla giuria il dossier
"Pordenone 2027. Città che sorprende": un momento decisivo del
percorso di selezione, che ha visto impegnate fra ieri e oggi le
10 città finaliste per il titolo di Capitale italiana della
cultura 2027.
"L'audizione si è svolta in modo positivo - le parole del
vice sindaco reggente, Alberto Parigi -. I commissari sono
rimasti colpiti dal nostro dossier, che è riuscito a
sorprendere. Ma non si tratta solo di visione: c'è anche la
concretezza dei progetti che proponiamo. Le relazioni sono state
chiare e dettagliate, così come le risposte alle domande della
giuria. Siamo fiduciosi".
Presente anche l'europarlamentare Alessandro Ciriani, per 9
anni sindaco della città: "Tutte le armi che potevamo utilizzare
per emozionare la commissione e per presentare nel modo più
consono Pordenone le abbiamo sfoderate - ha assicurato -. A me
sembra sia andata bene, anche se per l'ultima parola dovremo
attendere il 28 marzo. Ciò che resta però è che questo grande
progetto, indipendentemente dall'aggiudicazione del titolo,
consentirà a Pordenone di avere un masterplan, cioè un grande
progetto di architettura culturale e di sviluppo urbanistico da
mettere a terra".
La giuria - fanno sapere dal municipio - ha espresso un
apprezzamento esplicito "per il dossier puntuale, privo di
fronzoli, diretto, che poco spazio lascia a domande di
approfondimento" e per come la delegazione pordenonese è
riuscita a illustrare in maniera compiuta e convincente un tema
cardine di questa candidatura: come conciliare vocazione
industriale con ambizione a polo culturale.
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