Si è svolta a Taurianova la
cerimonia di commemorazione dei due carabinieri, Stefano
Condello e Vincenzo Caruso, uccisi nella "strage di Razzà"
commessa dalla 'ndrangheta nel quarantottesimo anniversario
dell'eccidio. Nella stessa occasione morirono due affiliati alla
'ndrangheta, Rocco e Vincenzo Avignone, che stavano partecipando
ad un "summit" insieme ad altri esponenti della criminalità
organizzata.
"L'Arma dei carabinieri - riferisce una nota stampa - ha voluto
rendere omaggio alla memoria di questi valorosi servitori dello
Stato, riaffermando il loro sacrificio come esempio indelebile
di dedizione e coraggio. Il loro impegno continua a ispirare
ogni carabiniere, specialmente in un periodo in cui il servizio
alla comunità è più che mai essenziale per la tutela della
sicurezza e della legalità".
Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante della Legione
carabinieri "Calabria", Generale di Brigata Riccardo Sciuto, le
più alte autorità militari e civili, i vertici della
magistratura e rappresentanze dell'Arma territoriale e
dell'Associazione nazionale carabinieri, oltre ai rappresentanti
dell'Amministrazione comunale.
Il tributo è iniziato con un momento di raccoglimento presso il
monumento eretto a Taurianova, nella piazza dedicata ai due
carabinieri vittime della strage, Medaglie d'oro al Valor
militare. "Un luogo simbolo - si aggiunge nel comunicato - di
memoria e riconoscenza per il loro sacrificio".
A seguire, nella "Chiesa matrice", il Cappellano militare, don
Aldo Ripepi, ha celebrato la Santa Messa. La cerimonia si è
conclusa con la deposizione di un cuscino di fiori sul cippo
eretto sul luogo dell'eccidio, un omaggio reso dai militari
della Stazione carabinieri di Taurianova, con il sostegno della
locale sezione dell'Associazione nazionale carabinieri.
"Questo momento commemorativo - si afferma ancora nella nota
stampa - ribadisce con forza l'impegno dell'Arma nel custodire
la memoria dei suoi caduti e nel portare avanti con
determinazione la lotta alla criminalità organizzata. Il
sacrificio dell'appuntato Condello e del carabiniere Caruso
assume un'importanza storica poiché furono protagonisti
nell'interruzione di un cruciale summit di 'ndrangheta,
contribuendo a svelare e contrastare le trame criminali che
opprimevano il territorio. A testimonianza del valore del loro
operato, qualche mese fa il Generale di Corpo d'Armata,
Salvatore Luongo, Comandante generale dell'Arma dei carabinieri,
ha voluto personalmente rendere omaggio ai due militari a
Taurianova, pochi giorni dopo il suo insediamento, riaffermando
il significato profondo del loro sacrificio per le generazioni
future e per l'intera comunità".
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