Il Presidente della Commissione
Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale della
Campania, Enzo Alaia, ha convocato una seduta dell'organismo per
audire Antonio Limone, Direttore dell'Istituto Zooprofilattico
sperimentale del Mezzogiorno, sullo studio Spes 2021
recentemente pubblicato. La seduta è prevista per domani, presso
il Consiglio regionale.
"Abbiamo voluto cogliere - spiega Alaia in una nota - le
richieste avanzate da più parti, in particolare da Anci e
Legambiente, di mettere in relazione gli esiti dello studio Spes
con le varie ricerche che si sono susseguite in Campania negli
ultimi anni. In particolare quelle commissionate dalla Procura
di Napoli sulla Terra dei Fuochi e quelle che riguardano
l'Irpinia con la Valle del Sabato e la Valle dell'Irno."
"A tal fine, abbiamo ritenuto di audire il direttore
dell'Istituto Zooprofilattico, il dottor Limone, che ringrazio
per la sua disponibilità, e mettere la Commissione Sanità nelle
condizioni di contribuire a superare le criticità che sono state
evidenziate nello studio. Ovviamente - sottolinea il presidente
della Commissione sanità - l'obiettivo comune è quello di
mettere insieme una serie di iniziative incentrate sul sistema
ambiente e contribuire ad individuare una road map che,
condivisa con le associazioni, gli enti, le forze sindacali e
sociali e tutte le autorità coinvolte, affronti e risolva le
criticità emerse dallo studio. Di pari passo vogliamo anche che
nel contesto della Commissione possa essere valutata - come
richiesto - la opportunità della istituzione di un tavolo
scientifico composto da esperti che operi per una più attenta
analisi dei risultati scaturiti dai vari monitoraggi."
"Va senza dire che per quanto ci riguarda c'è e ci sarà sempre
la massima attenzione sulla questione ambientale e la piena
disponibilità all'ascolto delle associazioni e degli istituti
coinvolti. Insieme possiamo invertire la tendenza che vede in
particolare la Terra dei fuochi, le Valli del Sabato e dell'Irno
così duramente colpite da un inquinamento che negli ultimi anni
è andato progressivamente crescendo. Lo dobbiamo ai residenti di
quelle zone che - chiude Alaia - più di altri sono esposti alle
conseguenze dell'inquinamento che li colpisce ormai da anni."
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