"Un dialogo attivo e forte tra case
di comunità e farmacie può servire a rendere i presidi sanitari
territoriali dei centri efficaci nell'erogare servizi medici ai
cittadini. Ho scritto una missiva al Presidente della
Commissione sanità, il collega Enzo Alaia, affinché al più
presto convochi una seduta dell'organismo finalizzata ad
ascoltare gli addetti ai servizi territoriali e i tanti soggetti
dei comparti che possono fare da traino nel sostenere la sfida
della "medicina del territorio". Sono certo, conoscendo la sua
sensibilità e la sua dedizione alla causa, che insieme potremo
perseguire questo obiettivo con successo". Così in una nota
Francesco Iovino, consigliere regionale di Italia Viva e
vicepresidente della Commissione Trasparenza.
"Attivarci già da adesso per potenziare e accrescere la
operatività della rete di medicina del territorio significa
prevenire le criticità che ci saranno per via delle varianti del
Covid nella fase che segue la pausa estiva, in particolare nel
mondo della scuola. Strutture efficienti potrebbero attivare
fasi di screening e, contestualmente, di formazione/informazione
che possono essere efficaci nella prevenzione dei contagi."
"Il Piano nazionale di ripresa e resilienza - osserva Iovino -
destina circa 380 milioni di euro per realizzare 169 case di
comunità, 45 ospedali di comunità e 58 centri operativi. Ogni
50mila abitanti ci sarà una casa di comunità che sarà capace di
offrire assistenza medica 24 ore su 24. Il piano prevede,
inoltre, l'ospedale di comunità ogni 50-100mila abitanti che
assicurerà la presenza di un medico per 5 ore al giorno e una
decina di infermieri."
"Questa rete a nostro avviso va integrata con le "farmacie di
servizio". Nel mese di giugno il Consiglio di Stato ha dato il
suo via libera ai "modelli e standard per lo sviluppo
dell'Assistenza territoriale nel servizio sanitario nazionale.
Si tratta di un modello che punta a una rivisitazione dei
servizi che va verso un'assistenza di prossimità che si pone
come alternativa all'ospedale, e che può essere agevolmente
accessibile a tutti, specie a chi, come anziani e persone che
hanno una limitata capacità di movimento, hanno difficoltà a
raggiungere i nosocomi, spesso lontani dal luogo di residenza."
"E' dunque fondamentale - osserva il consigliere regionale - il
ruolo delle farmacie che costituiscono dei presidi di prossimità
per eccellenza. Circostanza che, ovviamente, è determinata dalla
loro presenza capillare sul territorio. Le farmacie possono
rendere servizi ai cittadini che vi accedono con facilità, senza
aggravi dal punto di vista burocratico. Ecco perché occorre che
ci sia uno sforzo corale di tutti i livelli istituzionali
affinché si dia un impulso decisivo verso l'organizzazione e il
funzionamento dei presidi sanitari territoriali coinvolgendo le
farmacie. Solo così - chiude Iovino - sarà possibile sgravare
gli ospedali cittadini e rendere la sanità più agevolmente
accessibile ai cittadini direttamente sul territorio."
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