L'industria europea sta affrontando grandi sfide, che sono legate - oltre alla necessità di trasformare ecologicamente l'economia - alla scarsità di risorse, all'invecchiamento della società e alla carenza di manodopera. Bosch, il colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi, crede fermamente che in questo ambito la tecnologia industriale possa un ruolo significativo ed essere anche una ricca fonte di crescita potenziale.
Un progresso, questo, che sarà guidato da un crescente bisogno di soluzioni di automazione, dalla crescente domanda di 'GreenTech' per la trasformazione ecologica e - nella cosiddetta industria 4.0 - dalla 'fusione' di sistemi elettrici e idraulici.
Nello scorso aprile Bosch ha presentato alla Fiera di Hannover una gamma di nuovi prodotti e di soluzioni innovative, come quelle che consentono il riciclo automatizzato delle batterie. Sempre più auto elettriche si stanno facendo strada nelle nostre città e ciò sta aumentando la domanda di batterie e di recupero - attraverso il riciclaggio - delle preziose materie prime in esse contenute, come litio, cobalto e nichel.
I macchinari e i software speciali che Bosch ha realizzato per questo scopo includono sistemi di scarica e smontaggio completamente automatizzati in cui i moduli batteria vengono disattivati chimicamente in pochi minuti in un processo affidabile, garantendo che l'ulteriore elaborazione possa avvenire senza il rischio di scosse elettriche.
La tecnologia Bosch, con una soluzione di scarico brevettata che è stata appunto presentata ad Hannover - verrà utilizzata da Battery Lifecycle Company, l'azienda che sta costruendo il primo impianto completamente automatizzato in Europa a Magdeburgo, in Germania.
Bosch è egualmente impegnata nel complesso ed importante settore dell'elettrificazione di grandi macchine per cava e cantiere come escavatori, pale gommate e trattori. Con oltre 80 varianti di motore, classificate in base alla potenza e alle dimensioni, Bosch offre oggi la gamma più ampia del settore, contribuendo al progetto di riduzione delle emissioni di carbonio nei cantieri, nelle miniere e nei porti.
Clienti internazionali come Sennebogen e Kalmar Cargotec stanno già utilizzando i nuovi azionamenti Bosch - che coprono una gamma di potenza nominale da 20 a 200 kW (potenza di picco fino a 400 kW) - nei loro prodotti, allargando così le opportunità di elettrificazione dei mezzi per cava e cantiere.
Bosch è anche la prima azienda in Europa ad essersi occupata della commercializzazione e della produzione in serie di sistemi di celle a combustibile a ossido solido. La gamma comprende soluzioni con efficienza complessiva superiore all'85% adatte per la generazione locale di energia in edifici, quartieri urbani, fabbriche, attività commerciali e data center. Bosch prevede di avviare la produzione in serie di celle a combustibile stazionarie nel 2025.
Altro importante progresso è quello che riguarda l'draulica connessa. Fino ad ora, la tecnologia di controllo idraulico era legata all'hardware, ma oggi - con la sua piattaforma H4U - Bosch Rexroth è in grado di mappare le funzioni idrauliche nel software, rendendole indipendenti dall'hardware.
I progettisti dei più diversi settori possono così integrare le funzioni nelle architetture di automazione esistenti e utilizzare un'App per il controllo idraulico di parametri come la pressione e il flusso volumetrico. In questo modo, Bosch Rexroth aumenta la produttività, aumenta l'efficienza energetica e riduce le emissioni di anidride carbonica degli impianti.
All'Hannover Messe Bosch Rexroth ha anche presentato i cosiddetti 'cobot' leggeri (da collaborative robot) che possono eseguire una varietà di compiti nella produzione industriale.
Questi dispositivi hanno un carico utile elevato e un ampio raggio d'azione e possono lavorare in spazi ristretti: dotati di sette assi, i cobot possono raggiungere gli angoli come un braccio e offrire una flessibilità che non ha eguali sul mercato fino ad oggi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA