Il futuro di Alpine passa anche dalla sperimentazione e da uno speciale senso del 'bello'. Se l'apertura dell'Atelier Alpine A290 Lounge, nella zona più moderna e dinamica di Milano, è stato un segno di una strada aperta verso il futuro, nella strategia della marca francese si inerisce tanto la sua storia quanto le nuove tecnologie.
"Come abbiamo anticipato diverse volte - ha commentato Antonino Labate, VP di Alpine - la marca ha una storia importante alle spalle, fatta di eccellenza, innovazione e passione, tanto l'Alpine di oggi come l'Alpine di domani. In questa direzione si inserisce anche la nostra Alpenglow, come l'ipercar sulla quale stiamo lavorando. Del resto Alpine nasce da una grande passione, con la determinazione di innovare con eccellenza".
Tante sono le strade che per Alpine possono portare all'eccellenza, con un prodotto iconico dal quale partire. "Il tutto nasce - ha detto Labate - soprattutto dalla determinazione di un gruppo di persone che hanno una grande passione per le auto sportive, come il fondatore di questa marca. La ricerca di un'innovazione costante non è solo sul prodotto, ma anche sulle modalità distributive e nel coinvolgimento di una questa grande comunità di appassionati".
Alpine è sinonimo di sportività e ha sempre portato con sé anche l'aggettivo di leggerezza in funzione delle prestazioni e dell'agilità. "Riportare questo aggettivo nel futuro elettrico - ha commentato Labate - è una scommessa enorme e affascinante. Ci è sempre piaciuta l'interpretazione di questa leggerezza un po' più estesa, come stato mentale. Sei leggero perché non hai resistenza, non vivi di attrito quindi sei più aperto, più colpito, disposto a creare non da solo ma con una connessione più ampia".
Non solo uno status mentale ma anche una vera e propria strategia aziendale, quella della 'leggerezza' di Alpine. "Ci piace definirci il tartufo del gruppo Renault - ha detto ancora Labate - che è piccolo e prezioso. Attingiamo con questa positiva leggerezza alla partnership del Gruppo, alla tecnologia, nella selezione della rete di Renault".
"Tutto questo percorso - ha spiegato Labate - crea una marca esperienziale che come fine ha anche il bello, probabilmente anche lo scopo della produzione di un luogo come questo. Il bello è un concetto a noi italiani tanto caro, credo che siamo il popolo che ha migliore sensibilità. Anche i francesi, con il loro savoir faire un po' anticonformista hanno creato grandi capolavori in diversi settori, incluso quello delle auto".
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