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Morto Cesare Romiti, presidente e ad della Fiat di Agnelli

Morto Cesare Romiti, presidente e ad della Fiat di Agnelli

Tra i principali manager e imprenditori italiani, aveva 97 anni

ROMA, 18 agosto 2020, 19:57

Redazione ANSA

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Morto Cesare Romiti - RIPRODUZIONE RISERVATA

Morto Cesare Romiti - RIPRODUZIONE RISERVATA
Morto Cesare Romiti - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un romano trapiantato a Torino e a Milano che nei suoi quasi cento anni di vita ha rappresentato un certo modo di fare capitalismo in Italia. Cesare Romiti è scomparso a 97 anni (era nato il 23 giugno del 1923).

Individuato spesso come l'ala più dura degli industriali, complice la famosa marcia dei Quarantamila alla Fiat, che ha segnato la storia delle relazioni industriali nel nostro Paese ed ha certo rappresentato l'apice della carriera manageriale e decisionista di Romiti. "Scompare con Cesare Romiti un importante protagonista di una impegnativa e controversa stagione delle relazioni industriali e del capitalismo italiano - scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio di condoglianze - in presenza di profonde trasformazioni dei mercati internazionali e di spinta a modifiche negli assetti del nostro Paese. Amministratore di importanti imprese, recò al gruppo Fiat la sua esperienza di uomo della finanza, contribuendo a consolidarne la presenza nel settore automobilistico e a diversificarne le attività". "Era un interlocutore duro, sincero, vero con il quale ti dovevi misurare e non ti dovevi permettere di sbagliare" è infatti il ricordo dell'allora segretario della Uil, Giorgio Benvenuto. È stato un "dirigente autorevole in un'epoca del nostro paese in cui l'Italia ha raggiunto dei risultati". "

A volte aveva ragione a volte penso che sia stato un errore non fare uno sforzo per le intese", sottolinea l'ex sindacalista. Del resto proprio al Lingotto e al rapporto con l'Avvocato Gianni Agnelli è indissolubilmente legata l'immagine più vincente di Romiti, prima amministratore delegato e infine presidente della casa torinese. Anche se in precedenza aveva già ricoperto importanti incarichi nelle aziende del gruppo Iri, fino al timone di Alitalia e ottenuto la fiducia di Enrico Cuccia dopo la frequentazione di Mediobanca già all'inizio degli anni Settanta. "Nei tanti anni vissuti accanto a mio nonno, Cesare Romiti ha affrontato con coraggio momenti difficili, e per questo merita un posto di riguardo nella storia della Fiat", scrive il presidente di FCA, John Elkann. "Vorrei anche ricordare il dottor Romiti - prosegue - con riconoscenza personale, per avermi accompagnato nei primi anni della mia vita professionale". Dopo il mondo dell'auto l'avventura di imprenditore con Hdp e Rcs sempre protagonista della storia industriale italiana di fine secolo. "Romiti - spiega il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti - ha saputo dimostrare, nella sua lunga attività alla guida delle più importanti realtà economiche del nostro Paese, che la fermezza dei principi unita al rispetto di tutti sono elementi necessari per una sana gestione dell'impresa. Gli editori lo ricordano come Presidente della RCS e componente degli organi direttivi della Fieg, sempre partecipe e presente nella vita dell'associazione".

"Romiti - ha proseguito Riffeser - è stato un protagonista della recente storia del nostro Paese, attento non solo agli aspetti gestionali e manageriali, ma con lo sguardo rivolto verso il progresso e il futuro". Sua ultima idea lungimirante la volontà di legare l'impresa tricolore all'inarrestabile progresso tecnologico ed economico di Pechino, presiedendo appunto dell'associazione Italia-Cina. Ricordiamo Romiti "anche per la sua capacità di visione che ha permesso di ampliare e rafforzare i nostri mercati globali di riferimento come la Cina - afferma il presidente di Confcommercio e della camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli - Capacità di visione che aveva mantenuto intatta anche negli ultimi anni della sua vita straordinaria anche dal punto di vista umano".

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