/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Dai telescopi la nuova tecnica 3D per il tracciamento oculare

Dai telescopi la nuova tecnica 3D per il tracciamento oculare

Per visori di realtà virtuale e veicoli a guida autonoma

03 aprile 2025, 12:42

di Benedetta Bianco

ANSACheck
La tecnica permette di utilizzare migliaia di punti sulla superficie dell’occhio (fonte: Florian Willomitzer) - RIPRODUZIONE RISERVATA

La tecnica permette di utilizzare migliaia di punti sulla superficie dell’occhio (fonte: Florian Willomitzer) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Arriva dai telescopi l’innovativa tecnica 3D per il tracciamento oculare di nuova generazione: lo stesso metodo che consente di scansionare gli specchi dei grandi telescopi alla ricerca delle più piccole imperfezioni, può infatti essere combinato con algoritmi specifici per un notevole passo avanti, utilizzando migliaia di punti sulla superficie dell’occhio invece dei pochi che possono essere sfruttati attualmente. La tecnica, pubblicata sulla rivista Nature Communications, è stata messa a punto da ricercatori guidati dall’Università dell’Arizona e potrà trovare applicazione in tantissimi ambiti, dai visori per la realtà virtuale alla ricerca scientifica, dai veicoli a guida autonoma al settore dell’intrattenimento.

“Gli attuali metodi di tracciamento oculare possono catturare informazioni sulla direzione seguita dal bulbo oculare solo da pochi punti sulla superficie dell’occhio, una dozzina al massimo”, afferma Florian Willomitzer, coordinatore dello studio che ha coinvolto sia partecipanti umani che modelli artificiali realistici. “Con il nostro metodo, possiamo utilizzare le informazioni provenienti da oltre 40mila punti, teoricamente anche milioni, ricavati da un solo fotogramma di un filmato video”.

I dati vengono poi elaborati al computer grazie ad appositi algoritmi, simili a quelli usati per le analisi di dipinti e opere d’arte. La tecnica produce anche un ‘effetto collaterale’ involontario ma molto utile: genera un’accuratissima ricostruzione della superficie oculare, che potrebbe essere utilizzata per la diagnosi di disturbi e difetti della vista. “La combinazione unica di tecniche di misurazione precise e di calcolo avanzato consente alle macchine di ‘vedere l'invisibile’ – aggiunge Willomitzer – andando oltre i limiti di ciò che gli umani possono percepire”.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza