Un percorso tra arte e
musica, dall'astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al
silenzio illuminato di John Cage. E' il filo conduttore della
mostra 'Kandinsky->Cage: Musica e Spirituale nell'Arte', in
programma dall'11 novembre al 25 febbraio a Palazzo Magnani, a
Reggio Emilia. Spazio anche a Klinger, Klee, Schonberg,
Ciurlonis, Werefkin, Fischinger, Melotti, De Stael, Turcato e
Rauschenberg.
"A partire dalla fine dell'Ottocento, e poi fino ai giorni
nostri - spiega la curatrice Martina Mazzotta - si può
individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con
gli sviluppi dell'arte moderna e contemporanea. Non vi è artista
che non si sia confrontato con l'immaterialità
dell'arte-sorella".
Una serie di attività collaterali - concerti, lezioni
concerto, conferenze, workshop - realizzate in collaborazione
con importanti istituzioni come la Fondazione Nazionale della
Danza, oltre ad attività formative e didattiche, completano la
mostra e l'approfondimento del rapporto arte-musica.
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