BRUXELLES - Giunta alla seconda edizione, la Coppa Italia delle Regioni 2025 fa tappa a Bruxelles dove oggi, a margine della plenaria del Comitato delle Regioni, è stata presentata in occasione dell'iniziativa 'Ciclismo, Valori e Territori' organizzata dalla Lega del Ciclismo Professionistico insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con il patrocinio del CdR. Un'occasione per confrontarsi su come valorizzare i territori grazie al ciclismo e annunciare che attraverso 31 gare - 21 maschili e 10 femminili - la Coppa sarà nel corso dell'anno in undici Regioni italiane. "Lo sport parla al cuore delle persone, per questo, come già successo molte volte nella storia, può fare da apripista per un cambiamento reale nella società", ha osservato la presidente del Comitato delle Regioni, Kata Tüttő, auspicando che l'iniziativa ispiri altre competizioni sportive e la politica europea verso una maggiore equità di genere.
Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, ha evidenziato il ruolo del ciclismo nella coesione sociale e nella crescita democratica. "Enti locali e regionali svolgono un ruolo chiave in questo senso, e il ciclismo in particolare è capace di favorire la coesione sociale e l'uguaglianza, grazie alla sua accessibilità e al legame con la storia e i territori", ha detto. Per Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, la competizione può diventare un modello per altri paesi europei, rafforzando il legame tra sport e territorio.
"Il ciclismo è una disciplina che unisce passione e determinazione, spirito di squadra e resilienza, capace di trasformare ogni strada percorsa in un viaggio alla scoperta delle bellezze del Paese", ha detto. All'evento hanno partecipato diverse personalità istituzionali, tra cui Gianni Bugno, ex campione del mondo di ciclismo, e vari rappresentanti italiani presso le istituzioni europee tra cui Federica Favi, Ambasciatore d'Italia in Belgio, Marco Canaparo, vice Rappresentante Permanente dell'Italia presso lʼUe.
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