Il rapporto tra territorio e
ospedale, il ruolo del Distretto e delle Case di Comunità, la
carenza di medici e infermieri, le liste d'attesa e l'assistenza
agli anziani e ai non autosufficienti (quasi 40mila in Fvg).
Sono questi i temi ancora irrisolti per Cisl Fvg e Cisl Fp Fvg,
emersi oggi in conferenza stampa.
Il sindacato si dice pronto a una riflessione comune con
Cgil, prendendo però le distanze da Uil.
Pur non aderendo alla manifestazione della Cgil in programma
domani a Trieste, il segretario generale Cisl Fvg, Alberto
Monticco, evidenzia convergenze tra i due sindacati.
"Con Uil siamo distanti soprattutto nel metodo: non
insultiamo e non raccogliamo firme contro i colleghi", afferma,
aggiungendo una critica all'opposizione in Consiglio regionale.
La segretaria della Cisl Fvg, Renata Della Ricca, ricorda la
piattaforma sindacale presentata un anno e mezzo fa, che
chiedeva lo sviluppo della medicina territoriale e il
potenziamento delle strutture post-ricovero. "Purtroppo siamo
ancora fermi", osserva.
Sul personale, Romina Dazzara (Cisl Fp) chiede "maggiori
risorse, welfare integrativo, riorganizzazione e mobilità
interna, oltre a percorsi di carriera per il personale sanitario
con master specifici". Resta urgente anche il tema
dell'assistenza agli anziani. "Bene la legge sui caregiver
ottenuta dalla Cisl Fvg, ma ora servono fondi per supportare le
famiglie", sottolinea il sindacato.
Sulle liste d'attesa, apprezzato l'impegno della Regione a
destinare lo 0,4% del budget, ma la Cisl chiede interventi
strutturali per riorganizzare i servizi.
Infine, una provocazione sulle Case di Comunità: "A che punto
siamo? L'obiettivo Pnrr 2026 è lontano. Perché non riconfigurare
subito l'ospedale di Latisana o Spilimbergo come Casa di
Comunità, anziché affidarlo al privato?".
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