I nuovi dazi introdotti ieri dall'
amministrazione americana rappresentano una seria minaccia per
l'export europeo, notizia che allarma anche il Friuli Venezia
Giulia, dove una parte significativa della subfornitura è legata
proprio al comparto automobilistico. La preoccupazione emerge
mentre si conclude la partecipazione della Camera di Commercio
di Pordenone-Udine, con il Centro Regionale della Subfornitura
del FVG - che fa capo alla società consortile camerale Tef -
alla Hannover Messe, la fiera di settore più importante al
mondo.
I dati appena diffusi dell'ufficio Studi Statistica della
Cciaa di Pordenone-Udine confermano quanto sia strategico il
mercato tedesco per le imprese locali. Lo scorso anno, la
Germania si è confermata il principale partner commerciale delle
imprese dell'Udinese e del Pordenonese per i prodotti della
metalmeccanica, settore in cui la subfornitura rappresenta un
segmento importantissimo.
L'export verso la Germania costituisce il 14,5% dell'export
totale (seguono Stati Uniti con il 9,5% e Francia con il 6,1%),
pari a 830 milioni di euro di fatturato. Questa quota, tuttavia,
è diminuita di 170 milioni rispetto all'anno precedente (-17%),
con Udine a -125,5 milioni (-18,2%) e Pordenone -14,3% (-44,5
milioni), a testimonianza della crisi del sistema tedesco.
Quest'anno l'evento di Hannover ha posto particolare
attenzione su digitalizzazione, automazione, intelligenza
artificiale e sostenibilità, rappresentando un'occasione
cruciale, vista l'attuale contingenza internazionale, per
comprendere le direttrici strategiche della manifattura del
futuro.
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