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Marrone, per Gli anni più belli ho lavorato gratis

Marrone, per Gli anni più belli ho lavorato gratis

Masterclass a Festa Roma: 'Sono stata con papà fino all'ultimo'

ROMA, 19 ottobre 2022, 18:57

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Emma Marrone ha sempre amato il cinema, "ma diventare attrice non è una cosa che sono andata a cercare. E' stato Gabriele Muccino a propormi il ruolo ne Gli anni più belli (2020). Poteva essere un suicidio visto che recitavo insieme a mostri sacri come Pier Francesco Favino, Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Claudio Santamaria. Voglio dire però, con grande onestà, che per Gli anni più belli non ho voluto il compenso. Mi sembrava già una ricchezza infinita avere quell'opportunità di crescita e di lavoro". Lo spiega la cantante e attrice protagonista alla Festa del cinema di Roma di una masterclass all'Auditorium Conciliazione per la sezione autonoma e indipendente Alice nella città che ha presentato qualche giorno fa, la sua nuova prova intensa in Il ritorno di Stefano Chiantini. Un incontro con il pubblico, di oltre un'ora, moderato da Piera Detassis, nel quale Emma ha spaziato fra arte e vita. "Per me quella con Muccino è stata una scelta onesta intellettualmente e poi - aggiunge scherzando - ho pensato che se mi avessero stroncato, almeno potevo dire di averlo fatto gratis… mi sono anche un po' protetta". La sua prova è stata invece accolta con favore e "con Gabriele ho realizzato anche la serie A casa tutti bene. Mentre giravo anche la seconda stagione è arrivato il film di Stefano". Una storia nella quale Emma interpreta una giovane madre che dopo 10 anni in prigione fatica a riallacciare il rapporto con il figlio. Il periodo delle riprese de Il ritorno (in sala prossimamente con Adler entertainment) è stato per Emma particolarmente difficile dal punto di vista personale, visto l'aggravarsi delle condizioni del padre Rosario (morto a settembre di leucemia, ndr): "Portare avanti tutto non è stato semplice ma ho avuto un grande papà - dice commuovendosi -. Quando giravo era già ammalato, e ringrazio tutte le persone sul set che mi hanno aiutato. Mi sono potuta permettere di passare con lui gli ultimi mesi fianco a fianco fino alla fine". Ad oggi, "ascoltando le storie di tante ragazze che sono state rifiutate dai genitori, mi rendo conto che mio padre invece mi ha accompagnato fino a qui e mi accompagnerà per sempre… mi ha dato tanto".
   

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