Il prefetto di Milano Claudio
Sgaraglia ha convocato domani pomeriggio, lunedì 8 aprile, in
prefettura il Comune di Turbigo e i rappresentanti
dell'associazione 'Moschea Essa' per vedere le possibili
soluzioni che permettano alla comunità islamica di trovare un
posto in cui scambiarsi gli auguri per la festa di fine ramadan.
E' stato il Tar - a cui Moschea Essa di era rivolta dopo il
no del Comune guidato dal sindaco Fabrizio Allevi - a chiedere
l'intervento d'urgenza del prefetto in considerazione dei tempi
strettissimi (la fine del ramadan è fra il 9 e il 10 aprile).
"Il prefetto ci ha convocati, vedremo cosa ci dirà di fare o
di non fare", ha commentato Allevi.
Soddisfatti gli avvocati dell'associazione musulmana, Aldo
Russo e Luca Bauccio. "Non vorrei fare queste cause ma è una
questione di diritto costituzionale" ha sottolineato Bauccio,
che nel 2019 si era occupato di un altro caso simile, quando il
Comune di Magenta aveva rifiutato uno spazio per la festa del
Sacrificio. Anche in quel caso il Tar fece intervenire il
prefetto. Il suo auspicio è che ora prevalga "il buon senso sui
pregiudizi e la campagna elettorale".
E bene si è conclusa, dopo le critiche iniziali sollevate
dalla lega la cena con scambio di auguri per la fine ramadan che
si è svolta all'oratorio di Renate in provincia di Monza, con
oltre 300 partecipato non solo musulmani. Alcuni di loro hanno
postato un ringraziamento sulla pagina Facebook
dell'associazione La Pace che ha organizzato la serata per
l'idea "di coinvolgere i cittadini indipendentemente dal credo".
"Un applauso ai nostri giovani che hanno ben organizzato
questa splendida serata, a tutto lo staff, alle mamme che hanno
cucinato, alla vostra partecipazione come ospiti e - ha scritto
l'associazione - per non dimenticare il gran uomo il don Claudio
per la disponibilità. Grazie a tutti".
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