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Scontri tra ultrà a Cremona, 24 denunciati e 14 Daspo

Scontri tra ultrà a Cremona, 24 denunciati e 14 Daspo

I disordini tre mesi fa, coinvolti anche 2 tifosi del Marsiglia

CREMONA, 28 marzo 2025, 12:48

Redazione ANSA

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Tre mesi dopo la guerriglia tra i tifosi di Cremonese e Brescia, la Questura di Cremona ha concluso la prima fase dell'attività investigativa sugli scontri e il bilancio è di 24 denunciati e 14 Daspo. I tafferugli erano scoppiati prima del derby di serie B dello scorso 29 dicembre.
    Primo contatto in piazza Libertà, dove un gruppo di ultras bresciani aveva raggiunto un bar punto di ritrovo dei supporter locali: sassate e colluttazioni erano state contenute dalle forze dell'ordine.
    Ore dopo, al termine della partita, nelle vie vicine allo stadio il secondo episodio: un gruppo di tifosi bresciani aveva provato a forzare il cordone di sicurezza per affrontare la tifoseria cremonese e solo l'intervento risolutivo del Reparto Mobile con i lacrimogeni aveva impedito lo scontro. Ora, passati al setaccio i filmati registrati direttamente dagli agenti e i video delle telecamere, la Digos di Cremona e quella di Brescia, con il supporto della Polizia Scientifica e delle unità specializzate in ordine pubblico, hanno ricostruito l'intera dinamica dei disordini e hanno identificato diverse persone coinvolte. In 24 sono stati denunciati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e possesso di oggetti atti ad offendere. E a seguito della trasmissione degli atti da parte della Digos, la Divisione Anticrimine della Questura di Cremona ha emesso Daspo per complessivi 32 anni di divieto di accesso agli stadi.
    Nel corso dell'inchiesta è emersa la presenza, tra i partecipanti agli scontri, di due cittadini francesi noti per la loro appartenenza alla frangia più radicale della tifoseria dell'Olympique Marsiglia e da tempo legati al tifo organizzato cremonese. L'identificazione di uno dei due ha richiesto un'attività investigativa transfrontaliera, condotta in collaborazione con la Polizia francese tramite il Centro di cooperazione di Polizia italo-francese di Ventimiglia.
   

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