Il leader nazionalista
serbo-bosniaco Milorad Dodik, sempre più sotto pressione per le
sue crescenti posizioni separatiste, ha detto che intende
proporre l'adesione della Republika Srpska (Rs), l'entità a
maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina di cui lui è
presidente, all'accordo militare e in materia di difesa concluso
di recente fra Serbia e Ungheria. Parlando oggi a Banja Luka, il
capoluogo della Rs, a un evento celebrativo per la Giornata
della polizia, Dodik ha osservato che l'associazione della Rs a
un tale accordo fra Paesi amici "è assolutamente normale", e non
è diretto contro nessuno. Tale proposta, ha aggiunto, la farà
domani a una riunione del governo dell'entità.
In base alla costituzione della Bosnia-Erzegovina, le due
entità che compongono il Paese - Republika Srpska e Federazione
croato-musulmana - non hanno giurisdizione per ciò che concerne
la politica estera e militare. E in essa si dice chiaramente che
decisioni in tali settori sono competenza esclusiva delle
istituzioni statali della Bosnia-Erzegovina. L'accordo militare
e in materia di difesa fra Serbia e Ungheria è stato siglato il
primo aprile scorso in occasione della vista a Belgrado del
ministro della difesa ungherese Kristof Szalay-Bobrovniczky.
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