Torino Wireless diventa Piemonte
Innova e, grazie all'ingresso dei nuovi soci - Camera di
Commercio di Cuneo, Csi Piemonte, Unioncamere PIemonte - e al
rinnovato patto tra i fondatori, si candida a sostenere nella
transizione digitale, ambientale ed energetica, piccoli comuni,
microimprese e pmi dei settori meno tecnologici. L'obiettivo è
dare un supporto ai soggetti 'digitalmente fragili' per
partecipare ai bandi europei e italiani sull'innovazione, per
individuare fabbisogni anche occupazionali e collaborazioni tra
pubblico e privato nella ricerca.
"La capacità di attrarre investimenti, imprese e idee è
diventata nevralgica per rendere più competitivi i territori che
si contendono circa 300 miliardi disponibili per l'Italia tra
fondi europei e Pnrr. Grazie all'innovazione digitale queste
risorse si trasformeranno in un beneficio concreto per cittadini
e imprese" spiega Massimiliano Cipolletta, presidente di
Piemonte Innova che conta uno staff di 35 persone impegnate su
oltre 40 progetti di cui 8 europei. "Vent'anni di storia
certificano una competenza radicata che poggia su una conoscenza
reale di oltre 3.000 imprese, di cui almeno due al giorno, per
un totale di circa 400 all'anno, si rivolgono a noi e utilizzano
almeno una delle nostre funzioni", aggiunge Laura Morgagni,
direttore di Piemonte Innova.
Confermano fino al 2050 il loro sostegno a Piemonte Innova i
soci pubblici - Regione Piemonte, Città Metropolitana e Comune
di Torino, Politecnico, Università e Camera di Commercio - che
hanno firmato un nuovo accordo di programma. A loro si
affiancano i fondatori privati, Fondazione Links e Unione
Industriali di Torino. "Abbiamo una funzione di cerniera tra
pubblico e privato che vogliamo rafforzare. Non può esserci
un'impresa digitale in un territorio analogico", sottolinea
Cipolletta.
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