È in partenza il percorso per
ottenere la dichiarazione di Patrimonio dell'Umanità Unesco per
le Isole Borromee, in provincia di Verbania. Si tratta di un
convegno , in programma il 21 aprile a Stresa, dedicato al
percorso da intraprendere per ottenere il riconoscimento, che
arriva a breve distanza dalla costituzione di un comitato "Isole
Borromee - Patrimonio dell'Umanità", di cui fanno parte cento
nomi, che vogliono essere l'espressione delle migliori energie
per lavorare all'ottenimento del riconoscimento.
La mission dichiarata è il punto di partenza: "La forza della
natura e il lavoro, l'arte e la cultura dell'uomo hanno creato
una sintesi unica: le Isole Borromee. La cultura materiale della
tradizione della pesca, che per secoli ha sostentato le
popolazioni rivierasche, l'architettura dei palazzi e dei
giardini sono le caratteristiche uniche di questo piccolo
arcipelago lacustre sul Lago Maggiore. Un patrimonio universale
da tutelare".
Il convegno è organizzato con Hospes, centro per gli studi
turistici alberghieri. Scopo del convegno, come spiega Andrea
Fasola Ardizzoia, consigliere comunale delegato dal Consiglio
Comunale di Stresa a seguire la candidatura delle Isole
Borromee, è "offrire un momento di confronto sul percorso da
seguire". Tra gli interventi previsti, Luca Levrini, docente
all'Università dell'Insubria e presidente della Fondazione Volta
di Como, Città creativa Unesco, Marco Valle, che ha seguito i
dossier di candidatura di realtà che hanno ottenuto il
riconoscimento tra cui i "Paesaggi vitivinicoli del Piemonte:
Langhe-Roero e Monferrato", Mario Marino, Sindaco di Scicli
(Comune della Val di Noto) "Le città tardo barocche del Val di
Noto (Sicilia sud-orientale)" sito Unesco, Barbara Greggio,
assessora della Città di Biella - "Città Creativa Unesco" e
Renato Lavarini, capo di gabinetto della Città di Ivrea e
coordinatore del sito Unesco "Ivrea, Città Industriale del XX
secolo".
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