"Non sono mai stato un grande fan delle commedie romantiche, ma questa è una commedia romantica.
Racconta la storia d'amore tra due uomini, nel modo più semplice
e universale possibile".
Diego Pleuteri è giovanissimo, ha
soltanto 24 anni. Il regista Leonardo Lidi, con cui l'anno
scorso aveva collaborato per il Misantropo come assistente alla
drammaturgia, ha scommesso su di lui e gli ha chiesto di
scrivere il testo dello spettacolo 'Come nei giorni migliori'.
La nuova produzione del Teatro Stabile di Torino debutta martedì
2 maggio, alle 19.30, in prima assoluta, nella sala trasformata
del Teatro Gobetti.
"Raccontare una storia d'amore è molto difficile,
soprattutto per me che sono così giovane. Sono stati scelti
subito i due attori, Alessandro Bandini e Alfonso De Vreese. Ho
iniziato a parlare dell'amore con loro, ma anche con amici e
parenti per avere non solo il mio punto di vista", racconta
Pleuteri. "I principali riferimenti sono cinematografici,
soprattutto Woody Allen per la sua ironia. Io e Lidi abbiamo
convenuto che non doveva essere un testo politico, all'interno
del testo non ci sono riferimenti politici, non ci sono
rivendicazioni. La rappresentazione stessa di una storia d'amore
tra due uomini è già politica".
"Il testo è strutturato a quadri - spiega il giovane
drammaturgo - e percorre la storia d'amore dall'inizio fino a un
punto di svolta. In scena ci sono soltanto loro due, gli
spettatori sono gli altri interlocutori". Il sipario è chiuso,
non ci sono le poltrone, ma solo la gradinata in fondo. "Lo
spettacolo si svolge in quella che prima era la platea, vicino
al pubblico per creare un legame. L'idea di Lidi è quella di
riavvicinare il teatro al pubblico dopo la pandemia, portare una
materia viva" spiega Pleuteri.
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