"Basta sviste. Apriamo un dialogo
sulle nuove tecnologie e speriamo che Marcello Nicchi ci
ascolti": il ds del Bari Stefano Antonelli è pacato e deciso
insieme nell'argomentare all'ANSA le motivazioni dell'amarezza
del club dopo aver visto non convalidato ieri il gol regolare di
Caputo contro il Carpi. I pugliesi sono precipitati nella zona
bassa della classifica e la rete diventata 'fantasma' per
l'arbitro varesino Daniele Minelli complica il tentativo di
risalita programmato con l'ingaggio dell'allenatore Davide
Nicola.
Da qui il messaggio a Marcello Nicchi, presidente
dell'Associazione arbitri. "Quando veniamo convocati a
Coverciano, ci vediamo con i responsabili della classe arbitrale
per crescere. Nicchi, un illustre conoscitore del mondo
arbitrale, venga ospite delle nostre società, per vedere i
sacrifici che sopportiamo. Il nostro non è un pianto. La
richiesta di adozione di nuove tecnologie vede il Bari sulle
posizioni di Galliani o Pozzo. Le sviste colpiscono tutti i
club: ora ci vuole un nuovo dialogo, non rigettando a priori le
nostre istanze".
"Veniamo da un cambio di gestione tecnica - ha poi spiegato
Antonelli - e abbiamo riscontrato segnali incoraggianti nelle
ultime partite, sia contro il Trapani dove abbiamo proposto 70'
di gran calcio, sia a Bologna, dove la gara ha preso una piega
inattesa per un errore al 48'. Con il Carpi capolista idem:
stavamo giocando con grande intensità, avevamo segnato il gol
del pari con Caputo. C'era il tempo per provare a vincerla".
Per il ds della squadra pugliese "la conduzione arbitrale è
stata da incubo, dall'espulsione di Sabelli all'ammonizione di
Galano, fino ad un fuorigioco non segnalato di Mbakogu".
Clamoroso l'episodio del gol non convalidato, soprattutto alla
luce delle spiegazioni fornite ai dirigenti baresi.
"L'assistente Avellano - ha rivelato Antonelli - ci ha detto
che, siccome Porcari era sulla riga di porta, la sua visibilità
era limitata. Eppure il portiere emiliano ha il piede sinistro
sulla riga di porta, il destro un metro all'interno". Resta
sullo sfondo la fragilità difensiva. "Siamo sempre condannati al
minimo errore - ha aggiunto - con gli emiliani c'è stata solo la
sbavatura di Romizi a centrocampo ed è arrivato lo 0-1 di
Mbakogu".
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