L'Eros, come 'dio dell'ebbrezza e
dell'estasi ma anche della pena', è il fil rouge che
caratterizza la 42/a edizione del Festival della Valle d'Itria,
in programma dal 14 luglio al 5 agosto a Martina Franca
(Taranto), che propone sette opere liriche: un omaggio a
Giovanni Paisiello nel bicentenario della morte, un altro a
Saverio Mercante e Agostino Steffani, musicisti pugliesi che
hanno lavorato a lungo con la scuola napoletana, un altro a
Mozart, una breve incursione nel Novecento e concerti di
belcanto. La manifestazione è stata presentata stamattina dal
presidente della 'Fondazione Paolo Grassi', Franco Punzi, e dal
direttore artistico, Alberto Triola, alla presenza
dell'assessore regionale al Turismo, Loredana Capone.
L'apertura sarà affidata a Paisiello con "la grotta di
Trofonio', una 'Commedia per musica' che anticipa i temi di Così
fan tutte di Mozart. Chiusura sempre con Paisiello con 'Don
Chisciotte della Mancia' che andrà in scena nella masseria
fortificata San Francesco a Matera.
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