Un duo pugliese di musica
classica, quello formato dalla violoncellista Ludovica Rana e
dalla pianista Maddalena Giacopuzzi, si è esibito ieri sera al
Cairo in un concerto organizzato dall'Istituto italiano di
cultura della capitale egiziana in occasione della Giornata
Mondiale della Musica e con il dichiarato intento di promuovere
in Egitto la conoscenza del repertorio musicale italiano di fine
Ottocento,
Il concerto dal titolo "Affresco Italiano" ha offerto un
programma incentrato sull'opera musicale di tre grandi
compositori italiani del tardo romanticismo: Ferruccio Busoni,
Giuseppe Martucci e Francesco Cilea.
Rana è pugliese nata a Lecce. Giacopuzzi, pur originaria di
Verona, vive a Taranto dove dal 2019 insegna al Conservatorio e
ha vinto il primo premio al 53/o concorso pianistico "A.
Speranza"; inoltre collabora con l'Associazione Sfere Sonore a
Lecce e l'Accademia dei Cameristi di Bari.
Il duo è sponsorizzato da "Puglia Sounds Export", un
programma della Regione Puglia finalizzato alla promozione della
presenza di operatori e artisti pugliesi nel mercato musicale
internazionale.
Il sodalizio artistico di Rana e Giacopuzzi è stato creato
nel 2018 e ha già prodotto numerosi concerti in rinomati
festival collaborando con Accademia Filarmonica Romana,
Fondazione La Società dei Concerti di Milano, Accademia
Filarmonica di Verona, Viotti Festival, Teatro Civico di
Vercelli, Fondazione Walton, Milano Musica, Oratorio del
Gonfalone, Roma, Musica Insieme, Bologna, Amici della Musica di
Lonigo, Associazione Sfere Sonore, Lecce, Associazione Opera
Prima, Lecce.
Nel 2021 il duo ha vinto il "DV Young Sounds International
Competition" dell'etichetta discografica Da Vinci. Grazie a
questi traguardi, nell'estate del 2022 è uscito il loro Cd
d'esordio dal titolo "Affresco italiano", lo stesso della serata
cairota.
"Le opere proposte disegnano un'area spazio-temporale che
descrive un decennio di grande intensità spirituale, artistica e
culturale: 1880-1890", nota un comunicato dell'Istituto di
cultura cairota.
"Un decennio - viene aggiunto - caratterizzato da un clima
spirituale che ha cercato di affermare il proprio stile e un
periodo particolarmente denso per la scena musicale italiana in
cui la musica da camera non solo ha trovato il suo posto, ma ne
ha definito la notevole profondità culturale. Una stagione
segnata da una battaglia culturale, in cui i musicisti italiani
si sono 'collocati', con notevole fatica, in un contesto
totalmente operistico in Italia e con una forte presenza
strumentale in Germania. Busoni, Martucci e Cilea hanno
tracciato un percorso che ha definito innovazioni stilistiche
per le generazioni future".
Rana ha studiato presso il Conservatorio della Svizzera
Italiana, l'Accademia Menuhin, l'Accademia del Violoncello di
Pavia e l'Accademia di Santa Cecilia. Attualmente insegna Musica
da Camera al Conservatorio "Tchaikovsky" di Nocera Terinese e
suona su un violoncello "Claude Augustine Miremont" del 1860.
Giacopuzzi ha studiato al Conservatorio di Bolzano, "Incontri
col Maestro" di Imola, all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
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