"Decameron Dolci - Racconti di ex
poveri cristi" debutta in prima nazionale, l'8 aprile alle 17,
nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo, che lo produce
insieme a Teatri Alchemici. Autori e protagonisti dello
spettacolo sono Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, che firmano la
regia e la drammaturgia di questa originale messa in scena
definita "un atto unico per corpi e voci", nel quale gioca un
ruolo importante il coinvolgimento del pubblico.
Liberamente ispirato ad alcuni testi di Danilo Dolci, il
sociologo, poeta e attivista che ha promosso diverse lotte
nonviolente in Sicilia al fianco della popolazione più povera ed
emarginata, Decameron Dolci recupera il patrimonio culturale e i
principi che animavano le sue battaglie e il suo impegno civile,
fondato sul modello educativo della "maieutica reciproca".
Si parte dunque dal primo germe di interazione - i due attori
sulla scena - per estendere il dialogo, con sollecitazioni non
definite da un copione preciso e dunque variabili ad ogni
replica, al pubblico in sala, col quale si vuole attivare un
rapporto vivo, senza pregiudizi e senza divisione dei ruoli.
"Tutto irradia poesia - spiegano Di Gangi e Giacomazzi -: un
campo, una scuola, una strada, una diga, una relazione, un
limone. Danilo Dolci aveva capito infatti che per costruire un
futuro umano non si può prescindere da un atto poetico".
Repliche fino a 10 aprile.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA