"Un comportamento inaccettabile
che, se confermato, deve essere stigmatizzato e punito in modo
esemplare": così il sindaco di Brescia Laura Castelletti
interviene sul caso del consigliere comunale del centrodestra
indagato per maltrattamenti sulle figlie.
"Come amministrazione - aggiunge - abbiamo ben chiaro che le
responsabilità penali in ogni caso sono personali e sappiamo
anche che chiunque viva nella nostra città ha il dovere di
rispettare la legge e le regole di tutela e impegno di crescita
dei propri figli e figlie. Non esiste solo l'obbligo di
mantenerli, ma anche quello di istruirli, educarli e assisterli
moralmente, in base alle loro capacità, inclinazioni naturali e
aspirazioni. Tanto più se si esercita un ruolo di rappresentante
civico" spiega Castelletti che poi aggiunge: "Se questo non è
stato fatto, il consigliere dovrà risponderne davanti alla
legge. Mi chiedo anche, però, se l'opposizione fosse a
conoscenza della vicenda e da quanto tempo. Se vogliamo che
queste cose non accadano più è necessaria una presa di coscienza
collettiva, sostenuta da un'onestà intellettuale e di intenti
che non può rispondere a meri fini politici o propagandistici.
Sono inoltre molto preoccupata per le due giovani ragazze
coinvolte, ora che la vicenda è pubblica per loro il trauma
riemergerà in modo esponenziale. Il loro benessere deve essere
prioritario per ciascuno di noi".
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