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Sakamoto, ecco il senso della mia musica

Sakamoto, ecco il senso della mia musica

Nel documentario-ritratto anche Fukushima e lotta a tumore

VENEZIA, 03 settembre 2017, 18:42

Redazione ANSA

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Lo tsunami e il disastro di Fukushima, ma anche la lotta personale con il tumore e il ritorno alla creazione musicale, da cui è nato il suo ultimo album da solista, Async, scandiscono 'Ryuichi Sakamoto: Coda', il documentario di Stephen Nomura Schible, dedicato al grande musicista giapponese, fuori concorso alla Mostra di Venezia. "Sono una persona timida e non Amo mostrare la mia vita quotidiana - dice sorridendo Sakamoto -. Un documentario però pur essendo ritenuto non fiction in realtà è in una zona di confine. E in fondo tutti in qualche modo recitiamo nella vita".
    Il legame del musicista con il cinema è una parte fondamentale della sua energia creativa: dalle colonne sonore, con tanto di Oscar vinto per le musiche de L'ultimo imperatore, scritte con David Byrne e Cong Su, alle sue rare prove d'attore, come quella in Furyo (1983) a fianco di David Bowie: "Il cinema è da sempre una grande fonte di ispirazione per me. Tutta la mia musica la concepisco come fosse una colonna sonora senza film".
   

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