"Ricciardi è una persona ultra
sensibile che, per proteggere se stesso e le persone che ha
accanto, ha deciso di schermarsi al mondo e di chiudersi. Questa
corazza ha deciso di smantellarla e nell'ultima stagione
sparisce. Scopre che è molto difficile vivere così, ma che il
gioco vale la candela perché i benefici che possono arrivare
aprendosi sono molti". Lo ha detto l'attore Lino Guanciale
presente al Bif&st di Bari dove è stato proiettato in anteprima
il primo episodio de 'Il commissario Ricciardi 3', la nuova
stagione della serie tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni
e della quale Guanciale è protagonista.
"Il finale - ha aggiunto - è noto a chi conosce tutta la saga
letteraria, è la storia di una grande educazione ai sentimenti.
Per me è stato emozionante vedere Ricciardi alle prese con
situazioni divertenti nei confronti delle quali era inadeguato e
questo accrescerà l'amore e la tenerezza nel guardarlo e
partecipare alle sue avventure".
"Come sa chi ha letto i romanzi - ha aggiunto - la terza
stagione prende gli ultimi libri del primo ciclo di Ricciardi.
Il commissario si trova in situazioni che non avrebbe mai
immaginato, in beghe legali legali legate all'organizzazione di
un matrimonio, a un fidanzamento tempestoso, questo porta a
galla corde leggere e brillanti che prima il personaggio non
aveva avuto modo di esprimere perché le aveva negate a se
stesso. Sarà una serie più ricca di registri in cui il
protagonista sarà visto in condizioni insospettabili". A chi gli
chiedeva quando sarà organizzata una cena con commissario
Ricciardi e Lolita Lobosco, a Bari, davanti a un piatto di
spaghetti all'assassina, ha risposto con ironia: "Quanto vuole
Lolita, è impegnatissima".
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