(ANSA) - ROMA, 15 APR -
E' una suite musicale, con un tocco di progressive rock, Raccontami di te, ad aprire VI l'ep in sei brani delle Vibrazioni, che arriva a 4 anni dal loro album V. "Raccontami di te è un brano che vuol essere un invito ad aprirsi all'interesse per il racconto dell'altro, a vivere un po' meno in una società 'ego riferita' che ha come riferimento i social" spiega all'ANSA Francesco Sarcina, parlando della nuova uscita pubblicata da Artist First, appena arrivata sulle piattaforme digitali e dal 6 maggio in vinile. "Torna utile denominare gli album con i numeri - dice con humour - è un modo di stimolare la curiosità, magari uno leggendo VI avrà voglia di andare a vedere se c'è un cinque, un quattro…" Nell'ep c'è anche Tantissimo, il brano che ha riportato a Sanremo la band nata nel 1999, composta da Sarcina con Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda. "Sono tutti brani nati in pandemia - racconta il frontman - abbiamo scritto tantissimo, più di 50 canzoni. Abbiamo pensato, in questi tempi cosi fluidi, in cui tutto si mastica e sputa velocemente, di fare intanto un ep. Ne pubblicheremo anche un altro, probabilmente nel 2023 e più avanti l'album". Intanto Le Vibrazioni, saranno al Primo Maggio, "poi faremo un tour estivo e dal primo ottobre al Fabrique di Milano partirà il tour autunnale. "Noi siamo uno di quei gruppi che vive per la dimensione del concerto, ma in questo momento a livello emotivo è tutto un po' straniante, visto che c'è una guerra. E' chiaro che la musica sia anche un modo per esorcizzare, per comunicare belle emozioni di forza, coraggio e lotta, ma il contrasto forte si sente". Tra gli altri brani dell'ep, ci sono la dichiarazione d'amore di Ancora mia e Rosa intenso, "ritratto di una ragazza e un inno in generale alla donna, al sesso femminile, alla sua ricchezza emotiva e intellettiva. Dovremmo ricordarci un po' di più che l'universo maschile può solo elevarsi nel relazionarsi a quello femminile. La vita è femmina, la musica è femmina". Com'è stato tornare a Sanremo con Tantissimo? "Per noi l'approccio è sempre di grande divertimento. A me fa soffrire vedere colleghi più giovani che lo vivono con una forte ansia. La sentiamo ovviamente un po' anche noi, ma siamo principalmente quattro amici, una famiglia, e viviamo insieme il momento catartico del suonare". Proseguendo nella tracklist, c'è La vita oscena, autoritratto tra verità, fragilità e atmosfere oniriche, con il titolo che riprende quello dell'omonimo romanzo autobiografico di Aldo Nove, ma anche uno 'spinoff' in musica dell'autobiografia di Sarcina, intitolata Nel mezzo (Sperling e Kupfer, 2021): "Nel libro come nella canzone, racconto una fase della vita in cui ti trovi ad alzarti dopo una caduta. E' qualcosa che viviamo in molti e so quanto può essere importante ritrovarsi nell'esperienza degli altri, aiuta a sentirsi meno soli". A chiudere l'ep è un altro percorso di ampio respiro, Ridere ancora. Come si tiene unita una band per oltre 20 anni? "Con la chiarezza, ognuno di noi fa il suo percorso, cambia, ma ci unisce la comprensione reciproca. A volte c'è anche bisogno di staccare, noi l'abbiamo fatto e ci ha fatto bene". Sarcina, che era già stato 'professore' ad Amici nella stagione 2014- 2015, sta anche per iniziare l'avventura come uno dei tutor del nuovo talent condotto da Carlo Conti su Rai 1 The Band, al via il 22 aprile, riservato ai gruppi musicali: "Ho detto di sì perché le band sono una categoria musicale spesso dimenticata, nonostante ora ci sia il successo mondiale dei Maneskin - dice Sarcina -. La vita per un gruppo non è facile, deve avere uno spazio per provare, riuscire a conciliare i diversi caratteri, cercare posti dove suonare e in certe città ci sono pochi posti dove farlo. E' comunque una vita molto romantica, basata sulla condivisione"
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