''Una donna provata, che non dorme
ne' di giorno ne' di notte, dilaniata da passioni contrastanti e
che nella tragedia affronta il grande tema della famiglia''.
Così Maddalena Crippa, dodici anni dopo la Medea di Euripide con
la regia di Peter Stein, torna al Teatro greco di Siracusa.
Diretta da Gabriele Lavia sarà Clitennestra, moglie assassina di
Agamennone e madre feroce di Oreste, dall'Elettra di Sofocle,
che il 13 maggio aprirà il 52/o Ciclo di rappresentazioni
classiche dell'Inda. Con lei, Federica Di Martino nei panni di
Elettra, Maurizio Donadoni in quelli di Egisto, Massimo
Venturiello il pedagogo e Jacopo Venturiero Oreste.
''Per chi fa teatro - racconta la Crippa all'ANSA alla vigilia
del debutto - recitare le tragedie classiche nei luoghi antichi
è come guidare la Ferrari: il massimo che si possa sognare''. Ma
già il 17 luglio, al Mittelfest di Cividale del Friuli, sarà
''L'allegra vedova'' versione Caffe' Chantant per la regia di
Bruno Stori e poi Didone per Sergio Maifredi a La Versiliana.
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