Le pompe di calore sono una
soluzione già disponibile per diminuire drasticamente la
dipendenza dai combustibili fossili, una soluzione su cui
l'Europa dovrebbe puntare per avere una industria "competitiva e
sostenibile". Questo è stato il punto di partenza del convegno
"Heat Pumps for a Competitive Europe: Driving Clean Tech and
Industrial Growth", ovvero 'Pompe di calore per una Europa
competitiva: guidando tecnologia pulita e crescita industriale'
organizzato da EHPA (European Heat Pump Association) durante la
seconda giornata dell'Exhibition and Conference internazionale
Heat Pump Technologies.
Il direttore generale di EHPA. Paul Kenny, ha indicato la
strada da seguire per diffondere questa tecnologia, a partire
dalla necessità di un riequilibrio dei prezzi di elettricità e
gas, di una riforma della tassazione energetica che incentivi
l'elettrificazione. Inoltre, è necessaria una riprogettazione
dei prelievi di rete e dei costi di sistema per favorire l'uso
delle pompe di calore.
E parallelamente a questo serve anche un supporto finanziario
all'industria per la transizione, con incentivi fiscali, sussidi
e prestiti a basso tasso per l'investimento nella
decarbonizzazione. Non vanno poi dimenticate formazione e
ricerca con l'istituzione di programmi di certificazione e
formazione per tecnici e ingegneri, e finanziamenti per lo
sviluppo di nuove tecnologie di pompe di calore ad alta
temperatura.
Al momento più del 60% dell'energia consumata dall'industria
europea è destinata alla produzione di calore, ma l'80% di
questo calore proviene ancora da fonti fossili. Le pompe di
calore industriali permettono di recuperare il calore di scarto
proveniente da processi produttivi, infrastrutture e ambienti
circostanti, riducendo così la dipendenza da gas e petrolio.
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