Un territorio che economicamente
resiste nonostante alcune problematiche dovute in parte alle
tensioni geopolitiche. E' la fotografia del Canavese secondo i
dati relativi all'andamento del lavoro e delle imprese elaborati
da Confindustria Canavese, Agenzia Piemonte Lavoro e Camera di
commercio di Torino, presentati questa mattina a Ivrea.
"La lettura dei dati ci restituisce la fotografia di un
territorio che, pur essendo in discreta salute, presenta alcune
problematiche che portano con sé un quadro congiunturale
piuttosto incerto, un rallentamento della propensione agli
investimenti e un sensibile aumento del ricorso agli
ammortizzatori sociali - spiega Daniele Aibino, direttore di
Confindustria Canavese - in questo contesto, tuttavia, le
imprese canavesane continuano a dimostrare una buona tenuta e
una apprezzabile capacità a sostenere il tessuto economico
locale".
Il commercio si conferma il primo settore per consistenza,
seguito dai servizi alle imprese e dalle costruzioni. Più alta,
rispetto al resto della provincia, la presenza di imprese
artigiane e femminili. "La ripresa delle cessazioni penalizza in
parte anche il Canavese, che nel 2023 registra un tasso di
crescita lievemente negativo (-0,20%)", aggiunge Guido Bolatto,
segretario generale della Camera di commercio di Torino.
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