Con un candidato alla Moncloa
uscito indebolito dal voto di domenica, nel Partito popolare c'è
chi sogna un cambio di leadership. In una fase tanto delicata
nessuno arriva a chiedere la testa di Alberto Nunez Feijòo, ma
prende quota l'ipotesi che possa essere Isabel Ayuso, la
carismatica presidente della Comunità di Madrid, molto più dura
rispetto al moderato Feijòo, la futura guida dei popolari.
Un'indicazione che è emersa plasticamente già domenica, poche
ore dopo la chiusura delle urne. Mentre Feijòo festeggiava la
vittoria dal balcone della sede del partito, per strada, dalla
folla dei militanti è partito il coro "Ayuso, Ayuso",
decisamente umiliante per l'ex governatore della Galizia.
I numeri del voto della regione della Capitale hanno poi
confermato in modo impietoso quel testa a testa: qui Feijóo ha
ottenuto ben 156.660 voti in meno di quelli raccolti alle ultime
regionali da Ayuso, meno di due mesi fa. Ovviamente, ogni mossa
futura dipenderà da quanto accadrà e la soluzione del cambio in
corsa comporta molte incognite. Non a caso, il partito di Madrid
va con i piedi di piombo: a loro giudizio "strategicamente
sarebbe un errore" che la presidente della Regione si muovesse
per contestare la leadership di Feijòo e magari guidare
l'opposizione "senza un seggio al Congresso", invece di
concentrarsi sul suo lavoro a Madrid. Diverso lo scenario,
invece, nel caso in cui Sanchez non riuscisse a tornare al
governo e si andasse a nuove elezioni. A quel punto, chissà se i
malumori contro Feijòo montino a tal punto da impedirgli di
avere una seconda possibilità. In tal caso, in effetti, non si
può escludere del tutto che per battere il 'sanchismo' possa
essere chiamata Isabel Ayuso.
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