La Tunisia ha iniziato lo sgombero
dei campi informali di migranti irregolari, sparsi in diverse
regioni del Paese, in particolare nel governatorato di Sfax. Lo
ha detto il portavoce della Guardia nazionale tunisina Housse
Eddine Jebabli al media Tunisinumerique, precisando che "questa
operazione si svolge nel quadro di uno stretto coordinamento tra
le diverse istituzioni dello Stato, sotto la supervisione del
comando supremo delle forze armate e il monitoraggio diretto del
presidente tunisino Kais Saied".
Secondo Jebabli, l'operazione di sicurezza fa parte di un
approccio più ampio, che cerca di bilanciare gli imperativi di
sicurezza con le considerazioni umanitarie e sociali. "In questi
accampamenti sono state osservate numerose violazioni, che vanno
dagli attacchi ai terreni agricoli e alle proprietà private dei
cittadini, al deterioramento della situazione ambientale e
sanitaria, che ha richiesto l'intervento della protezione civile
e dei servizi sanitari pubblici per effettuare immediate
operazioni di disinfezione dopo lo smantellamento di questi
gruppi" ha detto il portavoce.
Jebabli ha affermato che questi migranti sono vittime di
tratta di esseri umani, soprattutto data la loro grande
vulnerabilità sociale e sanitaria. Alcuni sono stati trasferiti
in ospedale, mentre altri sono stati accolti dalla Mezzaluna
Rossa e dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni
(Oim), che daranno loro una sistemazione temporanea e ne
faciliteranno il rimpatrio volontario. Jebabli ha anche
segnalato che numerosi migranti hanno espresso il desiderio di
tornare volontariamente nel loro Paese d'origine, dopo lo
smantellamento delle reti che gestivano i campi. I servizi di
sicurezza, in coordinamento con le organizzazioni competenti,
stanno lavorando per registrarli e facilitarne gli spostamenti,
nell'ambito di un programma monitorato quotidianamente dalla
Presidenza della Repubblica, in collaborazione con i Paesi di
origine, di transito e di accoglienza.
Secondo i dati ufficiali e le precedenti dichiarazioni
diffuse dai media, sarebbero stati circa 20.000 i migranti
irregolari presenti nelle regioni di Jebeniana e El Amra, nel
governatorato di Sfax.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA