La sconfitta in extremis con la
Germania ha reso la squadra "più forte e sicura di sè". E' il
paradosso utilizzato dal ct Janne Andersson, nel tentativo di
risollevare la Svezia dallo choc per il finale della partita che
potrebbe averne compromesso il Mondiale. La convinzione è di
aver fronteggiato i campioni del mondo in carica giocando alla
pari "ad eccezione degli ultimi 10" ", fino al gol di Kroos. Il
ko naturalmente ha lasciato l'amaro in bocca, ma non quanto gli
insulti razzisti e le minacce, anche di morte, che alcuni
pseudo-tifosi, via social, hanno scaricato sul centrocampista di
origini siriane Jimmy Durmaz, autore del fallo dal quale è nata
la punizione trasformata in gol dal centrocampista del Real
Madrid. Il team ha rilasciato una dichiarazione congiunta di
condanna. Prossimo avversario, domani, il Messico che viaggia a
punteggio pieno, 6 punti in due partite. Gli basta un pari per
approdare dagli ottavi come vincitore del gruppo F.
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