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Nel calcio, le Coppe nazionali sono
spesso terreno di rivincita per le piccole squadre che,
affacciatesi finalmente sul grande palcoscenico ed al cospetto
di avversari blasonati, trovano risorse di orgoglio e resilienza
che nemmeno sapevano di possedere. Agevolate spesso da format
pensati per favorire le formazioni in partenza svantaggiate.
Come in Francia, dove se tra le sfidanti ci sono due categorie
di differenza si gioca sempre in casa di quella di serie
inferiore. O in Inghilterra, dove l'FA Cup non prevede teste di
serie e gli accoppiamenti sono completamente casuali. Accade
così che l'Arminia Bielefeld - club della terza divisione -
elimini il Bayer Leverkusen, campione di Germania in carica,
guadagnando la finale della Coppa. O che il Dunkerque (serie B
francese) sorprenda il Paris Saint-Germain, costringendolo ad
una faticosa rimonta. Fatte le dovute proporzioni, anche il Real
Madrid in Coppa del Re ha dovuto faticare oltre le previsioni
per eliminare la Real Sociedad con un 4-4 rocambolesco, colto
nei supplementari, dopo aver dovuto sempre inseguire. Ma la vera
impresa - gli inglesi li chiamano 'giant killing', la caduta dei
giganti - é quella dell'Arminia, che sa di Davide contro Golia
già dall'origine del nome del club. Scelto per ricordare il
condottiero germanico Arminio che nella foresta di Teutoburgo (9
d.c.) sorprese e massacrò tre legioni guidate dal generale
Publio Quintilio Varo, fermando sul Reno l'espansione
dell'impero romano. Gente battagliera, insomma. Ne ha fatte le
spese il Leverkusen, buttato fuori dalla Coppa nazionale in
semifinale con un clamoroso 2-1, subito oltretutto in rimonta.
La squadra allenata dallo spagnolo Xabi Alonso era passata in
vantaggio al 17' con il difensore Tah, ma poi ha incassato le
reti di Worl al 20' e Grosser al terzo minuto di recupero del
primo tempo. E ora la Cenerentola Arminia sogna un posto nella
prossima Europa League. Stava per fare la frittata anche il
Paris SG, andato sotto 2-0 in meno di mezzora - Sasso al 7', Al
Saad al 27' -, prima che la formazione di Luis Enrique si
svegliasse con le reti di Bembelé (45'), Marquinhos (48'), Doué
(62') ed ancora Dembelé (92'). Finale della Coppa di Francia
centrata, ma quanta fatica. La competizione non é però nuova a
turni thrilling. Come nell'edizione 2023, quando lo Strasbourg
Koenigshoffen - sesta divisione, l'equivalente della Promozione
italiana - batte ai rigori il Clermont, allora in Ligue 1.
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