C'è anche Lungarotti
nella "hall of fame" di OperaWine, le 34 cantine presenti in
tutte le edizioni della classifica dei 100 finest Italian wines
stilata da Wine Spectator per il super-tasting che, dal 2012,
anticipa il Vinitaly. La cantina umbra si conferma quindi per la
decima volta tra gli ambasciatori dell'eccellenza enologica
italiana nel mondo e sarà, assieme agli altri produttori
selezionati svelati sabato scorso nell'ambito del wine2wine di
Veronafiere, protagonista dell'edizione speciale 2021 per il
decennale dell'evento-degustazione scaligero.
"Anno dopo anno, il riconoscimento di Wine Spectator - ha
commentato Chiara Lungarotti, amministratore delegato del Gruppo
Lungarotti - premia un lavoro da sempre orientato all'alta
qualità dei nostri vini e valorizza il percorso intrapreso da
mio padre nel dopoguerra per affermare il vino umbro sui mercati
internazionali. Siamo fieri di rappresentare l'unicità del
nostro territorio in un evento di portata internazionale come
OperaWine 2021, che speriamo possa dare un segnale positivo di
ripresa dopo un anno difficile come questo".
Nelle tenute di Torgiano e Montefalco (250 ettari vitati
complessivi) Lungarotti produce in media circa 2,5 milioni di
bottiglie l'anno in 29 etichette, esportate in 50 Paesi. Il
Rubesco, suo vino portabandiera, nella versione Riserva Vigna
Monticchio è da nove anni tra i primi dieci vini della super
classifica "Top 100" dei rossi italiani del periodico Gentleman
(Class Editori), ottenuta dall'incrocio delle più autorevoli
guide enologiche del Belpaese. Il Gruppo Lungarotti è attivo
anche nei settori dell'enoturismo con i casolari
dell'agriturismo Poggio alle Vigne e della cultura con il Museo
del vino di Torgiano (Muvit) e il Museo dell'olivo e dell'olio
(Moo).
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