Intervenire sui collegamenti
trasversali, sia stradali che ferroviari perché "discontinui e
poco performanti", e in particolare sulla ferrovia
Orte-Falconara, superstrada Due mari e Quadrilatero
Umbria-Marche; poi sull'Alta Velocità con la necessità di creare
un collegamento efficace con la futura stazione Medio Etruria;
risanare poi i collegamenti interni facilitando gli spostamenti;
e infine potenziare quelli verso i nodi, con la piastra
logistica umbra e la costituzione della nuova fermata di Perugia
aeroporto sono alcune delle esigenze che emergono dalle imprese
umbre e sintetizzate nel "Libro bianco" sulle priorità
infrastrutturali dell'Umbria - materiali ma anche immateriali a
favore di una crescita della cultura digitale - con in evidenza
quindi "le opere indifferibili per il sistema economico umbro".
Il documento, promosso dalla Camera di commercio dell'Umbria e
redatto da Uniontrasporti, è stato presentato a Perugia. Un
"Libro bianco" - è stato spiegato - che ha lo scopo di
sintetizzare le opere infrastrutturali indicate dal mondo
associativo e imprenditoriale umbro "su cui occorre intervenire
con urgenza".
Ad aprire i lavori dell'evento pubblico, alla presenza anche
dell'assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Enrico
Melasecche, è stato il presidente della Camera di commercio
dell'Umbria, Giorgio Mencaroni. "Per noi - ha detto - il tema
delle infrastrutture è fondamentale e da sempre siamo molto
sensibili a queste tematiche, come dimostrano anche le
importanti partecipazioni nell'aeroporto San Francesco e nella
Quadrilatero Marche-Umbria. L'Umbria rivendica un ruolo
importante nei collegamenti del Paese e non possiamo essere
dimenticati dal Governo centrale".
"Noi siamo in prima linea su tutte le opere indicate nel
documento - ha concluso Melasecche - e posso confermare, con
cognizione di causa, che negli ultimi tre anni, da quando siamo
al governo dell'Umbria, su tutti questi fronti siamo
perfettamente presenti e abbiamo fatto ripartire gran parte
delle opere descritte e che erano nei cassetti da tempo.
Nonostante il Covid, la crisi, la guerra, siamo moderatamente
ottimisti perché stiamo conseguendo risultati storici per
l'Umbria".
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