"Il percorso di recupero e
riutilizzo del bene confiscato alla mafia che sta arrivando a
compimento nel comune di Acquasparta rappresenta un esempio
virtuoso di come le amministrazioni pubbliche e la cittadinanza
attiva, lavorando insieme, possano conseguire obiettivi
importanti": lo afferma Fabrizio Ricci, presidente della
Commissione antimafia dell'Assemblea legislativa dell'Umbria.
"Oggi - spiega Ricci, in una nota della Regione - ho
visitato, insieme al sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani,
accompagnato dagli assessori Sara Marcucci e Federico Regno,
alla referente del presidio territoriale di Libera, Donatella
Caroli, e ai tecnici dell'Ater, l'ingegner Luca Federici e il
geometra Francesco Brizioli, i cinque appartamenti di 'Casa
Biagetti', un edificio situato nel cuore del paese, inizialmente
sequestrato nel 2008 a causa dei legami del proprietario con il
clan siciliano di Resuttana San Lorenzo e successivamente
confiscato definitivamente nel 2015".
"Finalmente, a dieci anni di distanza dalla confisca e grazie
al lavoro svolto dall'associazione Libera, dall'amministrazione
comunale e dalla Regione, insieme all'Ater - afferma Ricci -
nelle prossime settimane saremo in grado di inaugurare questi
appartamenti, completamente ristrutturati, e poi di metterli a
bando per assegnarli con canone concordato a giovani coppie e
single con bassi redditi, avendo il duplice obiettivo di
restituire un utilizzo virtuoso a questo immobile storico e
favorire il ripopolamento di uno dei nostri bellissimi borghi
medievali".
"Siamo di fronte alla dimostrazione - conclude Ricci - di
come i beni confiscati alla criminalità, che sono presenti in
maniera significativa anche nella nostra regione, se presi in
carico in maniera corale e coordinata, possano rappresentare un
importante strumento di riscatto ed animazione per il
territorio. Il nostro obiettivo, come commissione, sarà quello
di stimolare percorsi virtuosi come questo in tutti i territori
in cui essi sono presenti".
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