"Le bugie della destra hanno le
gambe corte e si infrangono con la realtà dei fatti, accertata
dal Ministero di Economia e Finanza": a sottolinearlo in una
nota sono i gruppi regionali di maggioranza Pd, Avs, M5S e
Umbria domani commentando la notizia "dell'avvio della procedura
di diffida della Regione Umbria". "Il Mef, dopo cinque ore di
verifica tecnica, ha avviato la procedura di diffida per la
copertura dei conti della Regione accertando un fabbisogno
complessivo di 73 milioni di euro" aggiungono.
"La cifra - spiegano i gruppi di maggioranza - è scesa dai
90 milioni inizialmente accertati, per l'incasso negli ultimi
giorni del payback farmaceutico e del fondo di premialità. È
emersa però al contempo la necessità di ripiano del fondo di
dotazione. Un quadro che non considera i tagli del Governo, che
nei prossimi tre anni ammonteranno a 40 milioni di euro".
Per i Gruppi di maggioranza "è il momento di finirla,
dunque, con le sceneggiate e le speculazioni politiche di una
destra fallimentare, sulla quale gli elettori si sono ampiamente
espressi, stanchi di disastri e incapacità". "È anche
paradossale - hanno proseguito - la protesta, tutta di apparato
politico, che vuole piegare le istituzioni a fini politici. Il
castello di carte costruito dalla propaganda della destra,
impegnata in fantasiose forme di occupazione, dunque, cade
rovinosamente di fronte alla realtà dei fatti. Da oggi, quindi,
si apre una nuova fase, di responsabilità e di attenzione,
dettata dal comma 174 della legge 311 del 2004. Sarà una fase di
ascolto e di confronto con le parti sociali, le associazioni
datoriali e i Comuni, con l'obiettivo di arrivare al Mef, entro
il prossimo 30 aprile, con una Manovra equa e sostenibile, ma
che metta in sicurezza la Regione e la sua sanità pubblica dopo
la malagestione del passato".
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