"Oggi, di fronte ai nazionalismi che
ritornano, ai sovranismi e ai populismi, c'è la necessità di un
pensiero profondo e di un riesame della nostra storia recente e
del Novecento in particolare, in un confronto con l'attualità
senza facili analogie o sovrapposizioni. Da qui l'idea di
riprendere lo studio e la formazione dei concetti fondamentali
attraverso i quali riusciamo a descrivere e narrare ciò che
accade": è questo lo spirito ad animare la scuola di politica
della rivista 'Il Regno' a Camaldoli (Arezzo) dal titolo 'Non di
solo pane vivrà l'uomo' che prende il via oggi e proseguirà fino
a domenica 29 settembre. Il primo ciclo di incontri ideato dalla
rivista di cultura e informazione religiosa sarà dedicato al
tema: 'Alle radici della crisi attuale. Rivoluzioni e
totalitarismi'.
La scuola di politica vedrà la partecipazione, tra gli altri,
del presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, del
presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione
dell'unità dei cristiani, card. Walter Kasper, del giudice
costituzionalista, Sabino Cassese, e del docente di Scienze
politiche, Ilvo Diamanti.
"Se vogliamo che i cattolici tornino consapevolmente e
autonomamente in politica, al di fuori degli schemi del passato
- spiega il direttore de Il Regno, Gianfranco Brunelli - debbono
essere in condizione di farlo, con una capacità analitica del
presente e una memoria sufficiente del passato e fuori da ogni
strumentalizzazione, capaci di pensare e progettare il futuro.
Per questo durante la quattro giorni di Camaldoli ci
confronteremo su temi del passato, sui nazionalismi e fascismi,
sui comunismi, sulle nuove tecnologie e sui modelli democratici
per l'Italia e per l'Europa". C'è un vuoto formativo su questi
temi che riguarda anche il mondo cattolico. "C'è stato un tempo
forse anche troppo lungo - ha proseguito Brunelli - in cui,
anche alla luce della fine del partito cattolico, la Dc, per
distinguere l'impegno dei cattolici dalla realtà del passato, si
è creata indifferenza alla politica. Oggi bisogna tornare su
tutti i livelli, il livello culturale, quello sociale, economico
e politico-istituzionale; nessuna strada è esclusa all'impegno
civile dei cattolici".
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