Ogni giorno offrono il loro tempo,
ascoltano le difficoltà degli altri e incoraggiano percorsi di
ripresa: sono i sacerdoti italiani e per richiamare l'attenzione
sulla loro missione, torna domenica 18 settembre la Giornata
nazionale delle offerte per il sostentamento del clero
diocesano, che sarà celebrata nelle parrocchie italiane. La
Giornata è giunta alla XXXIV edizione ed è il tradizionale
appuntamento annuale di sensibilizzazione della Chiesa italiana
sulle offerte deducibili. "È un'occasione preziosa - sottolinea
il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno
economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni - per
far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Basta
anche una piccola somma ma donata in tanti". "Le offerte -
aggiunge Monzio Compagnoni - rappresentano il segno concreto
dell'appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e
costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal più
lontano al nostro. La Chiesa, grazie anche all'impegno dei
nostri preti, è sempre al fianco dei più fragili e in prima
linea per offrire risposte a chi ha bisogno".
Un impegno come quello di don Antonio Pesciarelli e di mons.
Marco Fibbi, cappellani rispettivamente della Casa di reclusione
di Rebibbia e della Casa circondariale Raffaele Cinotti - Nuovo
Complesso Rebibbia a Roma, che esercitano la loro missione
sacerdotale tra i detenuti. "Venire qui è visitare le periferie
- dice don Antonio - e sappiamo che sarebbe stato uno dei luoghi
privilegiati anche da nostro Signore. Qui il tempo si passa ad
ascoltare". Un aiuto spirituale e, allo stesso tempo, materiale
perché spesso il sacerdote si adopera per soddisfare piccole
esigenze quotidiane e, a volte, resta l'unico legame con la
famiglia. La pandemia ha ulteriormente indebolito la possibilità
di comunicare, rischiando di isolare i detenuti dal contatto
diretto con i familiari. "Anche le misure cautelative legate al
Covid hanno influito moltissimo sugli ingressi in carcere -
sottolinea monsignor Fibbi - perché ad esempio alcuni detenuti
venivano spostati per fare la quarantena e le famiglie erano
completamente tagliate fuori. In quella fase eravamo noi
cappellani a fornire informazioni ai parenti".
"Nel sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una
donazione - comunica la Chiesa cattolica - ed iscriversi alla
newsletter mensile per essere sempre informati sulle loro
storie. Destinate all'Istituto Centrale Sostentamento Clero, le
offerte permettono di garantire, in modo omogeneo in tutto il
territorio italiano, il sostegno all'attività pastorale dei
sacerdoti diocesani. Da oltre 30 anni, infatti, questi non
ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di
ogni fedele partecipare al loro sostentamento". Le offerte
raggiungono circa 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi
italiane e, tra questi, anche 300 preti diocesani impegnati in
missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3.000, ormai anziani
o malati dopo una vita spesa al servizio degli altri.
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