"Nel nostro tempo
l'antisemitismo è anticristianesimo e l'anticristianesimo è
antisemitismo": lo ha dichiarato dall'Argentina il rabbino
Abraham Skorka, amico di Papa Francesco, in occasione della
Giornata dell'Ebraismo nella Chiesa Cattolica celebrata in
Polonia ieri 17 gennaio.
L'arcidiocesi di Lublino, l'Università Cattolica Giovanni
Paolo II di Lublino e il Centro arcidiocesano per il Dialogo
ebraico-cattolico di Lublino hanno organizzato un incontro sui
rapporti tra cristiani ed ebrei. Durante l'evento, trasmesso su
Internet, il rabbino Abraham Skorka ha sottolineato: "Il
processo di rimozione della Bibbia dalla coscienza del mondo
occidentale continua. È proprio per salvare lo splendore della
Bibbia ebraica nella mente della gente che ebrei e cristiani
sono chiamati ad un lavoro comune. Nessuno di noi può farcela da
solo".
Nell'incontro, a cui hanno partecipato anche rappresentanti
della comunità ebraica in Polonia, ha preso la parola mons.
Stanisław Budzik, arcivescovo di Lublino, che ha sottolineato il
contributo di San Giovanni Paolo II nel dialogo con l'ebraismo.
"La base per i contatti tra cattolici e i fedeli
dell'ebraismo deve essere il rispetto e il dialogo, perché
conducono all'accettazione e alla comprensione reciproca", ha
affermato il rev.do prof. Mirosław Kalinowski, Rettore
dell'Università Cattolica di Lublino. Ha anche sottolineato che
l'antisemitismo è un peccato grave che contraddice il Vangelo e
l'insegnamento della Chiesa cattolica.
Al termine della liturgia biblica, l'arcivescovo Wojciech
Polak, Primate di Polonia, ha affermato che i 25 anni della
Giornata dell'Ebraismo "dovrebbero portare a ciò che non finisce
mai, che è l'eternità di Dio". La Giornata dell'ebraismo nella
Chiesa cattolica in Polonia è stata istituita nel 1997 dalla
Conferenza Episcopale Polacca su iniziativa dell'Arcivescovo
Stanisław Gądecki, attuale Presidente dell'Episcopato.
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