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Bellezza dell'arte e orrore nel docu della Poitras

Bellezza dell'arte e orrore nel docu della Poitras

In corsa 'All The Beauty and Bloodshed' su Nan Goldin

VENEZIA, 03 settembre 2022, 18:19

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura Poitras, vincitrice nel 2015 dell'Oscar per CITIZENFOUR, è un film diviso in due. Da una parte è un ritratto documentaristico della storia della fotografa Nan Goldin, che ha raccontato con i suoi scatti la cultura underground della New York negli anni '70 e '80 e, dall'altra, della sua lotta militante contro la famiglia Sackler e la Purdue Pharma, produttori e promotori dell'OxyContin, farmaco al centro dell'epidemia degli oppioidi.
    Al centro di questo documentario, in concorso al Festival di Venezia, sonò pero le bellissime opere d'arte di Goldin come 'The Ballad of Sexual Dependency', 'The Other Side', 'Sisters', 'Saints and Sibyls' e 'Memory Lost' in cui la fotografa ritrae gli amici, spesso ai margini della società, rappresentandoli con bellezza e spartana tenerezza.
    C'è poi appunto la sua lotta contro la famiglia Sackler e la Purdue Pharma, che all'inizio degli anni Duemila innescò un'epidemia di dipendenza da oppioidi negli Usa, procurando miliardi di dollari alla famiglia Sackler, ma anche un bilancio di oltre 400,000 vittime.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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