"Questo è il Paese dove gli ultimi
non hanno difese. I pm non sono contrapposti a queste, ma sono
l' unica speranza per queste, l'unica garanzia che hanno di
poter conseguire dei diritti. La natura del problema è che noi
non avremo garanzie. Non avremo garanzie sugli ultimi". Lo ha
detto Maurizio De Giovanni nel corso del suo intervento,
particolarmente apprezzato, all'assemblea dell'Anm, che si sta
svolgendo nella biblioteca Tartaglione del Nuovo Palazzo di
Giustizia, contro la riforma della separazione delle carriere,
dello sdoppiamento del Csm e dell'istituzione dell'Alta Corte
disciplinare. "Questa - ha detto ancora - è una scellerata
riforma".
Rispondendo alle domande dei giornalisti al suo arrivo nella
biblioteca, De Giovanni ha sottolineato l'importanza che "ogni
cittadino sia qui, se non in presenza almeno in spirito.
Chiunque ha voce deve parlare, chiunque ha qualche rilevanza a
prescindere da quello che faccia, deve parlare perché è un
momento in cui abbiamo la forma dello Stato a rischio. Quello
che la Costituzione ha previsto e ha messo in campo e che è
stato l'ordinamento della nostra vita e dei nostri padri e che
vogliamo che sia dei nostri figli, deve essere difeso in questo
momento. Chiunque abbia la facoltà di farlo dovrebbe essere qui
per dire ad alta voce il proprio nò a una riforma che farebbe
perdere alla magistratura il proprio ruolo indipendente".
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