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In collaborazione con Il settore biologico di Confcooperative
"La nostra produzione di zucchero biologico, pur non essendo predominante all'interno del nostro volume complessivo, rappresenta quasi il 30% dello zucchero biologico consumato in Italia". Lo ha detto Luigi Maccaferri, presidente Coprob Italia Zuccheri, che nel pomeriggio ha preso parte al dibattito organizzato da Confcooperative dal titolo 'Più Cooperazione per la crescita dell'agricoltura biologica' al Sana, a cui ha preso parte, tra gli altri, anche il sottosegretario al Mipaf, Luigi D'Eramo.
"Tradizionalmente, lo zucchero biologico in Italia proviene dalla canna da zucchero ed è importato da paesi come Mauritius, Sudamerica e Sudafrica - spiega Maccaferri - Tuttavia, sette anni fa siamo riusciti a creare una filiera biologica basata sulla bietola da zucchero, certificando non solo la produzione in campo, ma anche il processo industriale. Questo ci ha permesso di ottenere il primo zucchero biologico da barbabietola a livello europeo, una realtà ormai consolidata da cinque anni".
Anche le risposte del mercato sono state positive. "Dopo un'iniziale fase di incertezza, il mercato si sta aprendo sempre di più e abbiamo trovato nuovi canali commerciali - spiega Maccaferri - . Quest'anno siamo riusciti a mantenere stabile il prezzo dello zucchero biologico, nonostante il calo generale del prezzo dello zucchero, grazie alla crescente domanda dei nostri clienti. Il valore aggiunto del nostro prodotto risiede nel fatto che è ottenuto da barbabietola e non da canna, oltre a essere 100% italiano. Questo elemento di italianità rappresenta un vantaggio distintivo che arricchisce i prodotti dei nostri clienti". "In Italia, il consumo di zucchero biologico si aggira intorno alle 20.000 tonnellate annue e noi attualmente ne produciamo tra 5.000 e 6.000 - conclude - . C'è quindi margine di crescita, anche se le modalità e l'entità di questa espansione sono ancora da definire. Il nostro obiettivo è comunque quello di continuare ad aumentare la produzione per soddisfare sempre più clienti, dalla grande distribuzione al consumatore finale, che cerca e apprezza il nostro zucchero sugli scaffali".
In collaborazione con Il settore biologico di Confcooperative
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