La Provincia di Ferrara dovrà risarcire i familiari di Valerio Verri, guardia ecologica volontaria assassinata l'8 aprile 2017 da Norbert Feher, alias 'Igor il russo', in un agguato nelle campagne di Portomaggiore, nel Mezzano. Lo ha stabilito la giudice del Lavoro Alessandra De Curtis, che ha deciso di nominare un consulente tecnico, Alessandra Battaglia dell'Inail, per quantificare il danno subito dai parenti della vittima.
La causa civile era stata avviata sul presupposto che Verri, colpito mentre era di pattuglia anti-bracconaggio insieme all'agente di polizia provinciale, Marco Ravaglia, che fu gravemente ferito, doveva essere protetto dalla Provincia: non doveva essere in quel luogo, dal momento che il killer era già ricercato per l'omicidio del barista Davide Fabbri, una settimana prima a Budrio (Bologna). Seppur Verri volontario, la Provincia, come 'datore di lavoro', avrebbe dovuto far di tutto per evitare la tragedia: i legali della famiglia, gli avvocati Fabio Anselmo, Rita Gavioli e Paola Resca, avevano chiesto un risarcimento di due milioni. Ora è stata è fissata la consulenza tecnica che valuterà il tipo di danni e li quantificherà: l'udienza per il conferimento ci sarà il 23 maggio.
Igor, rimasto latitante otto mesi e poi arrestato in Spagna a dicembre 2017 dopo altri tre omicidi, è stato condannato all'ergastolo.
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