Le azioni apparentemente lucide e
strategiche di Alejandro Augusto Stephan Meran nell'uccidere i
due poliziotti in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019 e i
tentativi di fuggire non significano che fosse capace di
intendere e di volere. Lo riportano le motivazioni della
sentenza della Corte d'assise d'appello di Trieste, presieduta
da Igor Maria Rifiorati, che ha confermato l'assoluzione in
primo grado per Meran, anticipate dal quotidiano Il Piccolo.
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