Alla prossima convocazione del
tavolo ministeriale sulla vertenza Wartisa "mi aspetto che
vengano presentate la due diligence, almeno una prima bozza di
piano industriale e che firmiamo, perché sia vidimato,
l'interesse vincolante. Al prossimo incontro non basteranno i
nomi di chi è interessato a subentrare" nel sito triestino della
multinazionale finlandese: "ci deve essere l'inizio di un
impegno vincolante", "il resto sono chiacchiere". Lo ha
affermato il segretario territoriale della Fiom, Marco Relli, in
occasione di un incontro, oggi a Trieste, promosso dalla Cgil su
lavoro e politiche industriali.
Il 15 settembre, come informano i sindacati, è in programma
nella sede di Trieste della Regione un incontro per discutere
sul futuro degli ambiti di Wartsila che resteranno in città: il
service e la ricerca e sviluppo. Mentre "non è ancora arrivata
una convocazione per il tavolo ministeriale" sulla vertenza. A
fine luglio, durante l'ultima riunione, era stato chiesto un
aggiornamento entro fine settembre sulla manifestazione di
interesse che sarebbe stata presentata da Mitsubishi e Ansaldo
per lo stabilimento produttivo di Wartsila.
In generale, conclude Relli, oggi è stata proposta "anche
un'inversione di tendenza", per quanto riguarda le crisi
industriali, "ovvero l'avvio di una contrattazione inclusiva con
le istituzioni a tutela dell'indotto, che non deve più essere
considerato un qualcosa di generico, ma qualcosa di definito".
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