"Quel sangue innocente non versato invano, e questo forse è l'unica cosa che conta davvero". Ha concluso il suo discorso con queste parole il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla commemorazione per gli 80 anni dell'eccidio di Porzus, dove era presente come rappresentante del governo portando anche i saluti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Ciriani ha ricordato più volte le tragedie innumerevoli avvenute in questa zona di confine a Nord Est dell' Italia nell'arco degli ultimi cento anni. Tragedie, odi, rancori che "nessuno vuole ravvivare, noi vogliamo pacificare - ha detto - ma questo non può avvenire se lasciamo strappate alcune pagine della nostra storia".
Eventi che devono spingere tutti a "lavorare ancora per una repubblica più forte e più larga". Alla fine di questi luttuosi eventi, comunque, ci ritroviamo "tutti quanti italiani sotto lo stesso tricolore, in un paese libero - ha puntualizzato Ciriani - Se qui siamo ancora in tanti in questo paesino lontano dalle grandi città 80 anni dopo, a rendere omaggio a questa storia dei partigiani Osoppo, vuole dire che quel sacrificio ha generato frutti che con sincerità ci aiutano a capire i drammi dell'Italia e indicano la strada da seguire, a noi e alle future generazioni. Quel sangue innocente non versato invano, che è forse l'unica cosa che conta davvero".
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